ROMA - "Balducci, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, ha proclamato la sua estraneità alla vicenda e quindi non sappiamo quale contributo possa portare: di tutto quello che sarebbe avvenuto non sa assolutamente nulla". E' quanto ha riferito il legale dell'ex presidente del consiglio dei Lavori pubblici, l'avvocato Franco Coppi, al termine del confronto che il suo assistito ha avuto nel carcere di Regina Coeli a Roma con il gip in merito agli appalti per la costruzione della caserma dei Marescialli a Firenze.
Per questa vicenda Balducci, che è agli arresti dal 12 febbraio scorso, è stato raggiunto da un nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere. Lasciando il carcere romano, Coppi ha aggiunto: "non riusciamo a cogliere gli estremi di questi reati che gli vengono contestati, questo provvedimento restrittivo della libertà ci sembra privo di presupposti".
"Lui è uno che regge, è reattivo e si difende ma il carcere non è un albergo a cinque stelle: è un'esperienza che segna", ha detto il legale di Angelo Balducci in riferimento alla condizioni psicologiche del suo assistito. Coppi ha spiegato che l'ex presidente del consiglio dei Lavori pubblici, coinvolto nell'inchiesta fiorentina sui grandi eventi, è "psicologicamente provato". In merito all'interrogatorio, il legale ha aggiunto che si è svolto "in un clima disteso" ma, ha proseguito, è una cosa "singolare che ciò sia stato fatto per rogatoria: non abbiamo visto nessuno dei magistrati che hanno emesso il provvedimento. E' la prima volta che mi capita una cosa del genere in tanti anni di carriera". I legali di Balducci hanno quindi annunciato che chiederanno l'annullamento del provvedimento di custodia cautelare.
GIP PERUGIA, NO A REVOCA ARRESTI - Intanto il Gip di Perugia ha respinto la richiesta di revoca della custodia cautelare avanzata da Angelo Balducci, Diego Anemone e Mauro Della Giovampaola, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i cosiddetti grandi eventi. La decisione e' stata depositata in serata. Il Gip Paolo Micheli ha cosi' confermato l'ordinanza di custodia cautelare, nella quale si ipotizza il reato di concorso in corruzione, disposta il 27 febbraio scorso. Il provvedimento riguarda anche Fabio De Santis, che pero' non aveva presentato istanza di revoca. Gli altri tre avevano invece chiesto al Gip di revocare la custodia cautelare al termine degli interrogatori di garanzia, svoltisi il 3 marzo. In quell'occasione tutti hanno sostenuto la correttezza del loro operato. Contro la richiesta di revoca della custodia cautelare si erano espressi i Pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, titolari del fascicolo, insieme al procuratore aggiunto Federico Centrone.
LEGALE PISCICELLI, FINIRA' BENE E FINIRA' A ROMA - ''Siamo assolutamente certi di come andra' a finire questa vicenda. Finira' benissimo per noi e finira' a Roma''. E' quanto afferma Marcello Melandri, il legale dell'imprenditore Francesco De Vito Piscicelli al termine dell' interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di Regina Coeli. Piscicelli si trova agli arresti perche' coinvolto nell'inchiesta della Procura di Firenze sui grandi eventi. Il legale, annunciando che domani presentera' una richiesta di trasferimento degli atti alla procura di Roma, ha motivato questa decisione spiegando che ''a Firenze non e' successo assolutamente nulla e qualunque cosa ci contestino e' avvenuta a Roma, i fatti sono tutti avvenuti a Roma''. Melandri ha inoltre aggiunto che il suo assistito ''ha chiarito perfettamente e quindi abbiamo chiesto immediata scarcerazione''. A chi gli chiedeva dei rapporti tra Piscicelli e gli altri protagonisti dell'inchiesta, il legale ha spiegato che i rapporti erano regolari senza nessun tipo di problema''. Sull'ordinanza di custodia cautelare che ha raggiunto Piscicelli nei giorni scorsi, l'avvocato ha detto: ''perche' si e' arrivato a questo? Lui aveva gia' chiarito tutto''.
SLITTA INTERROGATORIO FUSI IN PROCURA FIRENZE - E' stato rinviato a nuova data, al momento ancora da definire, l'interrogatorio in procura a Firenze del costruttore Riccardo Fusi, l'ex presidente della Btp indagato nell'inchiesta sugli appalti sui grandi eventi. L'interrogatorio era stato fissato per mercoledi' 10 marzo ed era stato chiesto alla procura da Fusi tramite i suoi legali, gli avvocati Sandro Traversi e Sara Gennai. Inoltre, secondo quanto appreso, rimane ancora da definire la data per l'udienza davanti al tribunale del riesame in cui si discutera' del ricorso presentato dalla procura contro il 'no' del gip Rosario Lupo alla richiesta di custodia cautelare per Fusi per l'inchiesta sulla scuola marescialli. Una data era stata individuata dal tribunale ma per precedenti impegni dei legali di Fusi l'udienza dovrebbe slittare, a quanto sembra verso la fine del mese.