Trieste, quattro adolescenti abusano di compagno a scuola
Lo rivela quotidiano 'Il Piccolo', nessuna segnalazione autorita'
06 marzo, 21:09TRIESTE - La Squadra Mobile della Questura di Trieste ha avviato indagini sull'episodio, denunciato dal quotidiano "Il Piccolo" avvenuto in un istituto superiore della città dove quattro studenti avrebbero abusato di un loro compagno di 15 anni durante una festa di compleanno.
Il grave episodio è stato riferito al giornale da due dei quattro protagonisti che, pentiti, hanno raccontato tutto alla preside della scuola. Ne sarebbe conseguito l'allontanamento dall'istituto per tutti e quattro. Secondo il racconto dei due studenti, il quindicenne sarebbe stato legato a una sedia dopo avergli fatto bere della birra - portata a scuola per la festa di compleanno - e quindi violentato. Ma alla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Trieste non risultano denunce sull'episodio e, conseguentemente, non è stato aperto alcun fascicolo sul caso. Il Procuratore capo Dario Grohmann potrebbe comunque aprire un'indagine a carico di ignoti, se non arriveranno denunce o segnalazioni specifiche sul caso.
Nemmeno all'Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia sono giunte segnalazioni di alcun episodio di violenza o bullismo. Un giro di telefonate 'a tappeto' in tutte le scuole di primo e secondo grado, di lingua italiana e slovena a Trieste stamani ha dato esiti negativi, secondo quanto ha riferito il dirigente regionale Daniela Beltrame.
"I professori e i presidi - ha ricordato Beltrame - sono pubblici ufficiali e se hanno notizie di abusi o violenze all'intero della loro scuola sono tenuti a denunciare. Sarebbe gravissimo se non lo facessero". L'Ufficio scolastico rimane in contatto con la Questura, che ha avviato i primi accertamenti sulla notizia, convocando nel pomeriggio l'autore dell'articolo, Claudio Erné. Il cronista si è appellato al segreto professionale sulle fonti della notizia, e ha aggiunto di non sapere quale sia la scuola nella quale si sarebbe verificato l'episodio.






