Di Girolamo a Rebibbia, piange ma dice che saprà chiarire
A visitarlo in carcere la deputata del Pdl Melania Rizzoli
05 marzo, 08:30
ROMA - Agli arresti da ieri sera nel carcere romano di Rebibbia, questa mattina Nicola Di Girolamo ha ricevuto la visita del deputato del Pdl Melania Rizzoli. "E' in evidente stato di choc - riferisce la parlamentare, che è anche medico - ed è scoppiato a piangere quando io l'ho chiamato 'senatore'.
'Mi chiama senatore? Grazie, grazie...', mi ha detto in lacrime. E alla fine si è detto certo che saprà chiarire". Di Girolamo, dopo aver rassegnato ieri le dimissioni da senatore, è stato accompagnato a Rebibbia dalla sua abitazione nel quartiere Prati, con l'accusa di riciclaggio e collusione con la criminalità. "Mi ha chiesto di conservare per lui tutti i giornali di oggi - dice ancora Melania Rizzoli - perché vuole leggere di persona gli articoli sul suo arresto. Al momento non può farlo perché è in isolamento giudiziario, non può quindi vedere la stampa né la tv. Di Girolamo mi ha detto di sentirsi umiliato dalla privazione della libertà e dalla costrizione in cella. Mi ha detto che avrebbe voluto uno specchio, un rasoio per potersi fare la barba perché non vorrebbe presentarsi all'interrogatorio non in ordine. Ma ovviamente non può averli, così come gli è stata tolta la valigia con la quale si era presentato in carcere".
"Mi ha detto ancora - aggiunge la parlamentare del Pdl - che non si aspettava un trauma così violento, che si è sentito sopraffatto nonostante credesse di essere preparato alla privazione della libertà. Spera di vedere presto la famiglia, che ha a Roma. Voleva dei libri, ed io gli ho consigliato di scrivere, di prendere appunti. Così gli ho regalato una penna, un bic blu".







