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Berlusconi: giudici, processo continua

Respinte le richieste dei legali di Berlusconi

27 febbraio, 19:21
Palazzo di giustizia a Milano
Palazzo di giustizia a Milano
Berlusconi: giudici, processo continua
MILANO  - I legali di Silvio Berlusconi hanno chiesto un rinvio del processo che vede imputato il premier a Milano in attesa delle motivazioni della sentenza della Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato per l'avvocato inglese David Mills. I legali hanno anche chiesto che siano interrotti, per il periodo di sospensione, i termini di prescrizione.
 
I giudici della decima sezione del Tribunale di Milano, dopo una breve camera di Consiglio, hanno deciso successivamente di respingere la richiesta di sospensione del processo che vede imputato Silvio Berlusconi, chiesta dai suoi avvocati, in attesa delle motivazioni della Corte di Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato per l'avvocato inglese David Mills. Secondo i giudici, i tempi di deposito del provvedimento della Suprema corte sono ''difficilmente prevedibili e il processo non puo' essere sospeso per un tempo indeterminato''. Su tutte le altre istanze, invece, i giudici decideranno il prossimo 26 marzo.
 
GHEDINI, DA TRIBUNALE DECISIONE INCONGRUA - Secondo uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolo' Ghedini
, e' ''incongrua'' la decisione dei giudici di Milano di non rinviare il processo a Silvio Berlusconi in attesa del deposito delle motivazioni con cui la cassazione ha deciso la prescrizione del reato per l'avvocato David Mills. ''E' una decisione incongrua - ha detto Ghedini al termine dell'udienza - perche' noi stessi avevamo proposto la sospensione dei termini di prescrizione. Il tribunale ha deciso in altro modo - ha concluso - e ne prendiamo atto''.
 
''Questo processo va avanti solo perche' c'e' Silvio Berlusconi, altrimenti non si farebbe mai. In nessuna parte d'Italia un processo come questo sarebbe celebrato'', ha aggiunto Ghedini. ''A noi non interessa rallentare il processo o arrivare alla prescrizione, tanto che abbiamo proposto la sospensione dei termini di prescrizione - ha proseguito -. Continuiamo a ritenere che sarebbe stato meglio sospendere la prescrizione e attendere la decisione delle Sezioni unite per meglio capire quali dovranno essere le richieste di prova che potranno essere diverse rispetto a quello di oggi''. In caso di prescrizione sareste disposti a rinunciarvi? ''Questo lo valuteremo anche alla luce delle possibilita' che ci daranno di difenderci provando la nostra estraneita' - ha risposto -. E' ovvio che se ci saranno negati tutti i testimoni non diventa agevole difenderci''.

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