Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Milano, scontri fra gang Giovane egiziano ucciso

Quattro fermi nella notte per la rivolta

14 febbraio, 14:04
Milano, scontri tra immigrati
Milano, scontri tra immigrati
Milano, scontri fra gang Giovane egiziano ucciso

MILANO - L'omicidio a coltellate di un egiziano di 19 anni, ieri sera in via Padova a Milano, seguito da una rivolta nel quartiere, è nato dopo una lite per un banale piede pestato da uno di cinque latinos a uno dei tre africani a bordo di un autobus, degenerata poi in strada.

E' questo, in base alle prime indagini, lo sconcertante movente riferito dalla Squadra Mobile. Ora nella zona, tuttora presidiata dalle forze dell'ordine, é tornata la calma, con la gente che ha ripreso a passeggiare per il quartiere come in una normale domenica mattina.

La scorsa notte sono stati portati in questura 37 immigrati, tutti egiziani tranne un ivoriano (ferito al braccio sinistro con un fendente al braccio dai sudamericani). Quattro sono stati posti in stato di fermo con l'accusa di devastazione e saccheggio. Dal conteggio dei danni risulta che sono state ribaltate 9 auto, 17 sono state danneggiate, e cinque negozi, in gran parte con insegne latino-americane, hanno subito atti di vandalismo. Nella conferenza stampa congiunta di polizia e carabinieri, gli investigatori hanno escluso, al momento, il rischio di una escalation di violenza nel quartiere e hanno ritenuta non adeguata la definizione di "polveriera".

Mentre la polizia continua a indagare sull'omicidio per individuare i responsabili nel corso della notte, la Questura ha emesso i fermi dopo aver accompagnato all'Ufficio immigrazione 36 nordafricani, per lo più egiziani, che erano stati bloccati in un unico gruppo, perquisiti e poi trasportati in via Fatebenefratelli.

Dieci di essi sono irregolari ed è proprio tra questi che sarebbero stati individuarti alcuni presunti responsabili dei danneggiamenti a cui ora viene contestato il reato di "devastazione". La situazione in via Padova, la principale arteria del quartiere multietnico dove ieri si è verificata la "rivolta", stamani appare tranquilla e non si sarebbero verificati altri incidenti.

E' stata una serata di rivolta interetnica quella avvenuta a Milano, dove in via Padova, una delle 'casbah' cittadine, la comunità nordafricana ha dato vita a disordine e aggressioni dopo l'uccisione di un giovane egiziano accoltellato, pare, da alcuni sudamericani.

La lunga arteria stradale sembrava quasi il teatro di una guerriglia, auto ribaltate, vetrine sfondate, motorini rovesciati e gruppi di nordafricani che a 20-30 si muovevano nelle vie laterali a caccia di peruviani ed ecuadoriani. La polizia è riuscita con difficoltà a contenere la situazione, proprio perché, dopo l'esplosione della rabbia questi gruppetti di facinorosi hanno continuato a imperversare con un mordi e fuggi di continui danneggiamenti. Secondo la ricostruzione della questura l'episodio che ha dato vita alla rivolta è avvenuto alle 17.40.

Un gruppo di latinos e tre amici, due egiziani e un ivoriano, che si trovavano tutti sullo stesso autobus in via Padova, hanno cominciato a sfottersi e minacciarsi. Appena i tre nordafricani sono scesi dal mezzo il gruppo di sudamericani li ha seguiti e raggiunti accoltellando uno di loro, Hamed Mamoud El Fayed Adou di 19 anni, che è morto sul posto nonostante i tentativi dei soccorritori di rianimarlo. Ferito uno dei suoi due amici, L.K. ivoriano di 21 anni, ma per fortuna solo lievemente ad un braccio. Il terzo, cugino della vittima, è riuscito invece a scappare ed è illeso.

I due sono stati poi accompagnati in Questura dove sono stati sentiti a lungo dalla Squadra Mobile confermando questa versione dei fatti. Al momento pare che gli investigatori cerchino cinque giovani sudamericani a cavallo dei 20 anni anche se non si esclude che questo scenario possa cambiare nel corso delle ore. Non era passata nemmeno mezz'ora dalla morte del giovane egiziano quando, partendo proprio dal punto dove era caduto sotto le lame dei suoi aggressori, è scoppiata la rabbia dei suoi connazionali e amici. Un centinaio di loro, che presidiava il luogo dove si trovava il cadavere, hanno cominciato a fronteggiare la polizia che nel frattempo si era schierata per impedire passaggi in direzione del centro, ma ad un certo punto, come se si fossero improvvisamente organizzati, gli arabi hanno fatto dietro front, si sono infilati in una via laterale e hanno cominciato a spaccare tutto quello che trovavano sulla loro strada di fatto girando dietro via Padova e sbucando di nuovo sulla strada principale dopo lo schieramento di polizia.

Anche lì poi, fino alla centrale piazza Loreto, hanno scatenato la loro ira sui negozi sudamericani e sulle auto parcheggiate. "A me hanno rotto solo una panca - racconta la titolare italiana di un bar - ma qui adesso c'é un clima di odio razziale e temo per quello che potrà accadere nei prossimi giorni". Al momento non ci sono fermi di polizia, anche se intorno alle 22.00, un folto gruppo di nordafricani sbucato improvvisamente da una via è stato circondato dalle forze dell'ordine, che li ha perquisiti prima di accompagnarli a gruppi in Questura e anche a bordo di un autobus dell'Atm.

E mentre due giovani arabi camminando sul marciapiede facevano un inequivocabile gesto minacciando di tagliare la gola ad un gruppo di giovani latino americani, nel punto in cui è morto il giovane egiziano i suoi amici bruciavano il sangue ancora sul posto dopo avergli gettato sopra dell'alcol al grido di "vendetta, vendetta". Quasi di fronte a loro, dentro un locale affollato da giovani italiani, tutto scorreva nella massima tranquillità tra drink e happy hour.

 

BERSANI: FALLITA POLITICA DESTRA  - "E' una cosa gravissima, un'impressione veramente notevole. Mi ha fatto impressione sentire le alte grida di esponenti della destra, della Lega. Ma di cosa stiamo parlando? Governano loro il paese, la Regione, la città. Si prendano carico del fatto che è fallita una politica di integrazione e di sicurezza e non scarichino le responsabilità". Lo ha detto stamane il segretario del Pd Pierluigi Bersani commentando con parole dure gli episodi di ieri a Milano con l'omicidio di un egiziano e le reazioni del centrodestra. Bersani è intervenuto a Manifutura, il festival sull'economia in corso a Pisa. "Se si vuole lavorare seriamente per affrontare e superare i problemi si lavori seriamente - ha aggiunto -. Coltivare questi problemi per fare consenso e non risolverli mai non è più accettabile. E' ora di smetterla".

CICCHITTO: BERSANI CONTROFIGURA DI PIETRO - "Ormai Bersani assomiglia sempre di più ad una controfigura di Di Pietro: speculare sugli scontri tra immigrati africani e sudamericani a Milano, attribuendone le responsabilità al governo ed alla giunta, è semplicemente un'operazione di sciacallaggio". Così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, commenta le parole del segretario del Pd sull'omicidio dell'egiziano a Milano. " Questi incidenti e tanti altri che purtroppo avvengono anche in diversi Paesi europei, tra cui la vicina Francia - prosegue - mettono in evidenza che ci si trova di fronte ad un problema assai serio che non può essere risolto né con la demagogia, né con fughe in avanti, né, ovviamente con il razzismo".

BORGHEZIO: BANDE BUBBONE DA ESTIRPARE - "Come dimostrano i fatti di via Padova a Milano, quello della guerra fra bande di immigrati è un pericolo gravissimo che incombe, non solo a Milano, sulle periferie delle nostre città , dove questi criminali si considerano ormai padroni del territorio e sperano di godere, come in passato, di un'impunità di fatto". Lo afferma l'europarlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio. "L'unica soluzione, - aggiunge Borghezio - abbandonando ogni stupido buonismo frutto dell'accoglienza senza se e senza ma, sono misure di espulsione di massa per svuotare questi bubboni di criminalità". "Ma per farlo - prosegue - occorrono accordi che impegnino l'Ue con i paesi di provenienza per i rimpatri, che devono essere attuati a spese dell'Europa attraverso Frontex".

FORMIGONI, VIOLENZE INACCETTABILI - "Incidenti e violenze inaccettabili: la legge deve essere rispettata da tutti, tanto più da chi è ospite nel nostro Paese. I colpevoli vanno individuati e perseguiti e sono sicuro che le forze dell'ordine sono e saranno all'altezza del compito". Questa la dichiarazione del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sulla rivolta degli immigrati in via Padova dopo l'omicidio di un egiziano.

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA: FENOMENO IN ESPANSIONE - E' un "equilibrio delicato e precario" quello tra i gruppi criminali stranieri costretti a spartirsi gli affari sulla piazza di una grande città, come Milano. "In genere c'é una suddivisione per 'materia': a me la droga, a te il racket, a quello lo sfruttamento della prostituzione e via elencando, di reato in reato", spiega un investigatore, esperto di gang. "Ma le invasioni di campo sono sempre possibili, specie tra le bande di giovani, e in quel caso il gruppo è pronto a ristabilire le regole con efferati regolamenti di conti. Basta anche uno 'sgarro' in apparenza banale perché alla fine possa scapparci anche il morto. E' presto per dirlo con certezza, ma è quello che potrebbe essere successo a Milano". La dinamica, in effetti, è ancora poco chiara. Sembra che il movente che ha portato all'omicidio del 19enne egiziano sia del tutto banale, ma la guerriglia metropolitana seguita al delitto tra bande di latinoamericani e nordafricani "può essere sintomo - spiega l'investigatore - di una rivalità mai sopita tra gang contrapposte e che l'omicidio ha fatto deflagrare come una bomba". Polizia, carabinieri e servizi segreti ormai da anni analizzano il fenomeno della difficile coesistenza tra i gruppi stranieri dediti, in Italia, a diverse attività criminali. Un'attenzione particolare viene dedicata proprio al fenomeno delle gang giovanili che, anno dopo anno, è sempre più preoccupante. Agguati e duelli, coltellate e stupri; spesso la loro è un guerra silenziosa e lontana dal centro, altre volte esplode in modo plateale nel cuore delle città. La Dia, nella sua ultima relazione, si è soffermata sulle gang sudamericane, che ciclicamente tornano alla ribalta. E Milano (insieme a Genova) è una delle città in cui questi gruppi - che si chiamano 'Latin king', 'Commando', 'Forever'', 'Neta' o 'Soldatos Latinos' - sono più attivi. La relazione della Direzione investigativa antimafia conferma che proprio nel capoluogo lombardo il fenomeno delle bande, "inizialmente nato quale esito deviante del disagio sociale, ha effettivamente fatto registrare diversi cruenti scontri in strada e la parallela commissione di reati di vario tipo". Per ricordare alcuni degli episodi più noti, basti citare l'uccisione a coltellate - il 7 giugno 2009 - di un giovane equadoriano e il regolamento di conti, un anno prima, in cui venne quasi ammazzato un giovane salvadoregno, con l'arresto di diversi membri degli 'Ms-13'. Secondo la Dia, però, "il fenomeno appare in espansione", al punto che c'é un'apposita sezione della Squadra mobile che si occupa di monitorarlo, così come "appare in aumento il proliferare, anche sull'onda di spinte emulative, di nuove bande". Bande di gruppi etnici differenti, caratterizzate da vincoli interni che possono definirsi di tipo mafioso, violente, pronte ad allearsi così come a farsi la guerra. "La convivenza multietnica? Tutto dipende dagli 'affari' - risponde l'investigatore - e dall'equilibrio che, intorno ad essi, si riesce a trovare".

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni