Cnr: anomalia al polo, gelo emigra al sud
Esperto, migliora da meta' prossima settimana ma poi altro freddo
09 marzo, 16:27
di Elisabetta Guidobaldi
ROMA - La neve a Roma, copiosa e consistente, è il simbolo di quanto questo inverno faccia sul serio e sia particolarmente rigido. La causa è sta in quella che viene definita dagli esperti una 'situazione di blocco'. Ed è il secondo anno che accade. Per questo si parla di due inverni particolari: lo scorso anno c'era freddo e pioggia, quest'anno anche la neve. Ora si tratta di capire cosa stia succedendo. Una cosa è certa: "L'anomalia del vortice polare è tra i responsabili di questo tipo di eventi alle basse latitudini, a Washington piuttosto che da noi, anche se in maniera più ridotta grazie alla protezione che abbiamo delle Alpi. E questo perché questa anomalia riesce a spostare il freddo a latitudini più basse anziché dirigerle sulla siberia". A parlare è l'esperto dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), Massimiliano Pasqui, che, in un recentissimo studio ha previsto l'ondata di freddo polare sulla Penisola.
"Per febbraio e ancora a marzo - ha detto Pasqui - avremo letteralmente delle 'secchiate' di aria fredda spinte più a sud del normale e per questo anche negli Stati Uniti la costa est è stata spazzata da bufere di neve e gelo". Questa anomalia, ha spiegato Pasqui, "é un evento naturale che dipende dall' indebolimento del vortice polare che è meno compatto. Questa debolezza facilita la scivolata delle masse d'aria verso sud creando un freddo al di sotto della norma". Naturalmente non si sa dove queste masse d'aria fredde andranno a colpire. "La nostra - ha precisato Pasqui - è una previsione stagionale sui regimi climatici, non è una previsione meteorologica. E' una tendenza rispetto alla normalità climatica". Ed ecco la tendenza fino a marzo. "L'attuale ondata di freddo durerà qualche giorno, almeno fino a domenica. Tra martedì e giovedì - ha detto Pasqui - ci dovrebbe essere un rialzo termico soprattutto al centro-sud ma la temperatura più mite sarà accompagnata da piogge mentre il nord dovrà sopportare qualche giorno in più di freddo".
"Pensiamo anche ad alcune altre ondate di gelo ma è presto per avere un quadro dettagliato in tal senso. A marzo - ha proseguito l'esperto del Cnr - il freddo ci sarà ma sarà più secco e non accompagnato da precipitazioni perché in quel caso le masse d'aria fredda saranno di origine continentale e non marina, come in questo caso, quindi meno umida". E infatti proprio l'umidità, insieme alla bassa pressione sul Golfo Ligure e la temperatura vicino allo zero, è stata tra le concause della neve capitolina edizione inverno 2010 ma anche in tutta la penisola fino in Calabria e nelle zone litoranee. Ma ora sulle strade il pericolo sarà il ghiaccio: previste infatti temperature sotto zero nella notte.







