Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Bertolaso, Bersani: meglio si dimetta Se non lo fa da solo lo chiederemo noi

Segretario Pd: se non si dimette da solo lo chiederemo noi. Contro Dl ferma opposizione

13 febbraio, 15:28
Guido Bertolaso
Guido Bertolaso
Bertolaso, Bersani: meglio si dimetta Se non lo fa da solo lo chiederemo noi

ROMA - Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, spera che Guido Bertolaso "capisca da solo" che si deve dimettere, "altrimenti bisognerà chiedere che lo faccia". A Perugia per partecipare al congresso nazionale Arcigay, Bersani ha risposto ai giornalisti che finora il Pd "non ha chiesto esplicitamente le dimissioni di Bertolaso: sul piano personale sarà la magistratura a determinarne i gradi di responsabilità". Ma ora, per il segretario Pd, "si è creata una situazione oggettiva, che non consente un buon governo della protezione civile in tranquillità e serenità". Da qui l' auspicio di Bersani affinché Bertolaso "capisca da solo" che si deve dimettere e l'annuncio che se non lo farà, il Pd lo solleciterà in questo senso.

CONTRO DL SPA OPPOSIZIONE FERMISSIMA - Bersani annuncia che il Pd farà "opposizione fermissima" contro il decreto del Governo teso a trasformare la Protezione civile in una Spa. Il segretario del Pd ribadisce l'invita all'esecutivo a tornare sui suoi passi. "Se facciamo norme che aggravano il problema, come quelle che il Governo sta proponendo, è come se ci buttassimo nel pozzo", ha detto Bersani. "Si tratta di norme rischiose - ha continuato - se ora le applichiamo ad ambiti ancora più vasti, triplichiamo il rischio. Spero che il Governo ci ripensi. Ho visto qualche perplessità e qualche incertezza dentro la maggioranza".

DONADI, STOP A PROTEZIONE SPA E BERTOLASO SI DIMETTA - Sulla stessa linea del Pd anche l'Italia dei Valori. "Protezione Civile Spa deve essere subito fermata. La privatizzazione è uno scandalo e serve solo a rafforzare un sistema di potere. La protezione civile deve tornare alla sua mission originaria, di gestione delle emergenze. Il governo deve assumersi tutte le sue responsabilità nella vicenda e Bertolaso deve dimettersi. E' necessario anche un'attenta verifica degli stati d'emergenza attualmente in vigore. Sono troppi ed in molti casi del tutto ingiustificati", afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

MATTEOLI "BERTOLASO RESTI", CAPEZZONE "PD GIOCA ALLO SFASCIO" - La replica della maggioranza sul caso Bertolaso arriva dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e dal portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "'Bertolaso deve restare alla guida della Protezione Civile perche' ha dimostrato di essere professionalmente capace ed efficiente",  afferma Matteoli che aggiunge: "non potrà essere un'inchiesta in corso su accuse da dimostrare che lo può obbligare a farsi da parte. Non sarebbe né giusto né opportuno neppure sul piano politico". Secondo Matteoli "Bersani, con la sua uscita, dimostra ancora una volta di essere condizionato e purtroppo eterodiretto dal partito dei giustizialisti, Di Pietro in testa. Noi invece da garantisti, crediamo nella buona fede e nei comportamenti corretti di Bertolaso".
Sulla stessa linea Capezzone: "Tutto il mondo ammira e invidia la nostra protezione civile, e gli interventi in Campania e in Abruzzo sono ormai dei casi di studio internazionale. E' gravissimo che Bersani e il Pd giochino allo sfascio, con un'aggressione contro Bertolaso che è incomprensibile per i cittadini".

GELMINI: NON SI TOCCA, NO A RICHIESTA DIMISSIONI - "Bertolaso non si tocca. No alla richiesta di dimissioni di Bersani". E' la posizione del ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. Per il ministro, "siamo di fronte all'ennesimo tentativo di diffamare uno dei simboli del buon governo di questa maggioranza, di screditare un esponente di un esecutivo che presenta fatti e non parole, che risolve le emergenze e che è vicino alla gente. Bertolaso è tutto questo, un uomo da sempre vicino a tutte le persone che soffrono e che vivono situazioni di difficoltà. La tecnica usata per distruggere una persona - conclude Gelmini - è sempre la stessa, infangarla ed iniziare indagini che poi si concluderanno con un nulla di fatto".

CASINI: NO A GHIGLIOTTINA MA C'E' QUESTIONE MORALE  - "Oggi i garantisti, le persone serie in Italia, non possono mettere la ghigliottina decapitando servitori dello stato prima che siano provate eventuali responsabilità ma, nello stesso tempo, devono prendere atto che c'é una grande questione morale aperta nel Paese, dal nord al sud amministratori infedeli, non mettiamo la testa sotto la sabbia", afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

DOMANI MOBILITAZIONE DEGLI AQUILANI IN PIAZZA DUOMO - Si ritroveranno in piazza alle 14 in punto di domani, con cartelli e scritte, per dire ancora una volta "io alle 3.32 non ridevo", in segno di protesta alla luce delle intercettazioni divulgate negli ultimi giorni relative all'inchiesta fiorentina sugli appalti del G8. Un appuntamento per molti aquilani che si stanno organizzando sui social network, in un'iniziativa che - secondo le intenzione dei promotori - rinuncia ad essere una manifestazione vera e propria, ma rappresenta un momento di incontro. A decine gli aquilani che, invece, parteciperanno alla manifestazione nazionale contro la Protezione civile Spa, in programma a Roma, in piazza Montecitorio, il 18 febbraio alle 10. Il coordinamento aquilano perla partecipazione a quello che è stato già ribattezzato "No Bertolaso Day" è stato promosso dal comitato spontaneo "3e32".

PER BERTOLASO LUNGO APPLAUSO DAL MEETING DI TORINO - Uno scatto d'orgoglio per la partecipazione alla Protezione Civile italiana, "un corpo apprezzato da tutto il mondo", un saluto caloroso e un lungo applauso di vicinanza a Guido Bertolaso: così oltre 2.000 volontari della Protezione Civile riuniti  a Torino all'Auditorium Lingotto per un convegno nazionale sul volontariato, hanno voluto dire la loro sul proprio leader. Al tavolo si sono susseguiti rappresentanti nazionali e regionali e quando, a fine lavori della mattinata, è intervenuto Agostino Miozzo, direttore del Dipartimento Nazionale salutando Bertolaso, è scattato l'orgoglio dei partecipanti, tutti regolarmente in divisa. "L'ho incontrato ieri sera alle 8 in dipartimento e mi è sembrato molto stanco, ma tranquillo" ha detto Miozzo scatenando il lungo applauso dei "Bertolaso Boys". Un vero e proprio sfogo. "Conosco Bertolaso dall'82 - ha detto Miozzo - quando fu il mio capo in una missione in Africa. Da allora abbiamo fatto tante battaglie insieme, ultimamente siamo stati insieme anche ad Haiti. Non posso credere che abbia responsabilità personali dirette. Ieri sera mi ha solo detto che la sua vera preoccupazione, ora, è di vedere distruggere nel tritacarne mediatico, una storia bellissima".

 

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni