
(ANSA) - MILANO, 7 FEB - 'Rifarei tutto quel che ho fatto,
senza cambiare una virgola. Le indicazioni di Eluana erano un
valore assoluto'. Cosi' Beppino Englaro. 'E io, dentro la
societa', mi sono mosso con la massima trasparenza, rivendicando
un diritto, il diritto di Eluana', aggiunge l'uomo, a un anno
dalla morte della figlia. La sua battaglia, cominciata 11 anni
fa con il primo ricorso alla magistratura, voleva ottenere dalla
legge il riconoscimento della 'liberta' di poter scegliere di
morire'.