Valanghe, nove morti nel weekend
Le vittime in Veneto, Lombardia e Piemonte
09 febbraio, 12:16
ROMA - E' morto nella serata di ieri all'ospedale San Gerardo di Monza l'alpinista bergamasco che ieri era stato travolto da una valanga a Oltre il Colle (Bergamo), in Val Serina. Stefano Mangili, questo il nome della vittima, aveva 45 anni e viveva a Bergamo Alta insieme alla moglie e a due figli di 9 e 12 anni. Ieri pomeriggio l'uomo era stato investito da una slavina scesa sul versante Ovest del Monte Grem ed era stato trovato dai soccorritori un paio d'ore dopo l'incidente, incosciente e in stato di ipotermia, circa 400 metri a valle, rispetto a dove lo aveva travolto la neve fresca. Un elicottero del 118 lo aveva trasportato d'urgenza all'ospedale di Monza, dov'era stato ricoverato in condizioni disperate nel reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate hanno spiegato i due bollettini medici diffusi in giornata dall'azienda ospedaliera,fino al decesso, avvenuto in serata.
E altre due vittime si aggiungono al grave bilancio degli incidenti di montagna che nel week end passato ha contato sei morti, una decina di feriti, dispersi e centinaia di soccorritori impegnati nelle ricerche sotto la neve. E' morta infatti nella tarda serata di ieri agli Ospedali Riuniti di Bergamo Rita Broggi, la donna di 49 anni travolta ieri pomeriggio da una slavina sul Monte Grona, a Plesio (Como). La vittima stava rientrando insieme al marito, Pietro Molteni, 55 anni, da una passeggiata con le ciaspole, quando è stata travolta e trascinata a valle per circa 300 metri da una valanga che si è staccata dalla Val Pessina, a circa 1.500 metri di quota. Ed è stato trovato privo di vita il corpo di Mirko Cesco, 63 anni, di San Pietro di Cadore (Belluno), lo scialpinista scomparso ieri durante un'escursione in Val Visdende. I soccorritori hanno ripreso stamane le ricerche verso forcella Dignas, luogo in cui l'uomo era diretto, incontrando diverse valanghe lungo la strada militare che la raggiunge. Una squadra ha poi rinvenuto il corpo sotto la neve. Inoltre restano "estremamente gravi" le condizioni dell'uomo rimasto sepolto ieri da una slavina in Val Serina. In una nota dell'ospedale San Gerardo di Monza, dove lo scialpinista bergamasco, di 45 anni, era stato condotto in elicottero. Stazionarie invece le condizioni di Renzo Pasut, lo scialpinista pordenonese di 48 anni travolto ieri, in Alpago (Belluno), da una valanga che ha provocato la morte di Riccardo Quaroni (50), di Arzene (Pordenone). Aumentano anche le polemiche relative all' emendamento del governo al decreto legge emergenze, che prevede il carcere per chi provoca una valanga con vittime e 5.000 euro di multa per chi ignora le indicazioni di pericolo del bollettino valanghe. In particolare Reinhold Messner afferma che "la minaccia di multe e carcere per chi provoca una valanga è una reazione isterica. Con iniziative legislative di questo genere si uccide l'alpinismo", continua il re degli ottomila che propone invece un "dibattito con alpinisti, guide, giudici e politici per stabilire dove finisce il turismo e dove inizia l'alpinismo".








