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Terremoto in Umbria, chiesto lo stato di emergenza

Ieri due scosse, di magnitudo 4.2 e 2.8

16 dicembre, 19:04
Spina
Spina
Terremoto in Umbria, chiesto lo stato di emergenza

PERUGIA - La Regione dell'Umbria ha chiesto che per il distretto sismico della Valle del Tevere sia dichiarato lo stato di emergenza. Lo ha fatto con una lettera inviata dalla presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, al capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso.

Nella lettera - ha reso noto la Regione - "con riferimento in particolare anche ai danni privati ed ai costi notevoli per il ripristino delle condizioni di sicurezza per la viabilità e le persone, si richiede la dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio del distretto sismico della Valle del Tevere". La presidente della Regione si era recata nel pomeriggio di oggi nei centri colpiti dal sisma. Accompagnata dal sindaco di Marsciano, Alfio Todini, ha voluto verificare di persona i danni verificatisi nelle tre frazioni interessate dalla forte scossa. Inoltre, la Lorenzetti ha voluto incontrare i cittadini alloggiati in strutture alternative per tranquillizzarli circa lo "straordinario impegno" che Regione e protezione civile stanno mettendo in atto per una "rapidissima verifica dei danni agli edifici, consentendo così il rapido rientro nelle case che dovessero risultare non danneggiate". "Ho avuto modo di constatare che la scossa di ieri - ha detto la presidente - ha danneggiato il piccolo borgo storico di Spina, come quelli di San Biagio della Valle e Sant'Apollinare. Siamo quindi impegnati sin da ora nel predisporre tutte le misure idonee per un velocissimo intervento di riparazione degli edifici. Sono grata ai nostri tecnici ed alla nostra protezione civile che sin dai primissimi minuti successivi all'evento sono intervenuti con la ormai consolidata esperienza e professionalità. Anche gli stesi cittadini, pur colpiti e spaventati, stano affrontando con serenità l'emergenza". Nella giornata di domenica la presidente Lorenzetti tornerà nei centri colpiti assieme al sottosegretario alla protezione civile, Guido Bertolaso, per una ulteriore verifica della situazione.

A MARSCIANO SCUOLE CHIUSE ANCHE DOMANI - Resteranno chiuse anche domani in via precauzionale, tutte le scuole del comune di Marsciano colpito dal terremoto di ieri. Lo ha annunciato il sindaco, Alfio Todini che questa sera ha tenuto una conferenza stampa presenti anche tutti i responsabili delle operazioni di soccorso in corso in queste ore insieme a Mauro Dolce della protezione civile nazionale. Dai controlli sugli edifici pubblici svolti è emerso intanto che sono inagibili le scuole materne di Castiglione della Valle e Spina, le elementari di San Biagio e Spina e l'asilo nido di Spina. Danni di minore entità per le elementari di Schiavo e Papiano che potranno probabilmente essere riaperte con interventi immediati di messa in sicurezza. Per quello che riguarda le abitazioni private i controlli sono cominciati nel primo pomeriggio di oggi e non si hanno ancora dati ufficiali. Sono comunque complessivamente circa due mila gli abitanti dei centri maggiormente coinvolti: Spina, San Biagio, Sant'Apollinare, Pieve Caina e Castiglione della Valle. Circa 350-400 le persone che hanno dovuto trovare una soluzione per la notte. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali risultano al momento inagibili a Spina, il supermercato l' edicola e la farmacia. "La priorità - ha detto il sindaco - è cercare di dare quanto prima risposte certe ai cittadini. Ho già emesso una ordinanza per poter utilizzare l'hotel Arco di Marsciano, attualmente chiuso per ragioni di natura giuridico fallimentare, ed è in corso un censimento per verificare la disponibilità di strutture ricettive e posti liberi in appartamenti. Lavoreremo comunque perché non debba essere necessario allestire campi container o tende". "Questo territorio, nel quale a memoria d'uomo non si era mai registrato l'epicentro di un evento sismico, è stato duramente colpito - ha detto il sindaco - e la situazione sociale è quella di una popolazione emotivamente provata alla quale devo comunque dare atto della grande civiltà, del grande senso civico, della grande educazione". Todini ha infine sottolineato che la macchina dei soccorsi "ha funzionato alla perfezione", ma che le operazioni sono state rese più difficili dalla mancanza nella zona di una copertura per la telefonia cellulare. Una situazione che il sindaco ha definito "uno scandalo".

 

"SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO" - Situazione "sotto controllo" nelle zone della provincia di Perugia colpite nel primo pomeriggio di ieri da una forte scossa di terremoto secondo la prefettura del capoluogo umbro. La sala operativa della protezione civile allestita nella struttura subito dopo il sisma continua a seguire l'evolversi della situazione. Sono infatti in corso i controlli sugli edifici per verificare se abbiano riportato danni. Ieri sera il prefetto di Perugia Enrico Laudanna si è recato a Marsciano dove ha incontrato il sindaco. Ha poi visitato le frazioni maggiormente interessate dalla scossa.

Sono circa 450 le persone che la scorsa notte hanno dormito fuori casa a seguito della forte scossa di terremoto che ha colpito la zona di Marsciano. Gran parte degli sfollati sono stati ospitati in una ex discoteca, a Spina, la frazione più colpita, e nei locali delle Pro loco di San Biagio e di Pieve Caina. Sono Spina - come detto - e San Biagio le due frazioni con i danni più rilevanti. Le altre località colpite sono Castiglione della Valle, Pieve Caina e Sant'Apollinare. Un migliaio, al momento, le richieste di sopralluogo da parte dei cittadini. "Diverse abitazioni risultano inagibili (oltre 50 nelle due frazioni più colpite) - ha spiegato l'assessore provinciale alla protezione civile, Roberto Bertini - ma un quadro complessivo sarà noto questa sera quando saranno valutate anche le strategie da attuare". Nel comune di Marsciano tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse e sono attualmente in corso sopralluoghi in scuole ed edifici pubblici. Oggi pomeriggio comincerà invece ufficialmente il sopralluogo nelle case private. L'obiettivo è quello di dare risposte immediate ai cittadini anche per limitare il numero delle persone che anche questa notte dovranno dormire fuori casa. Secondo quanto si è appreso, dopo la scossa di ieri, due persone sono anche rimaste lievemente ferite. Nessun problema all'ospedale della zona, che si trova a Marsciano, mentre è gravemente danneggiata la chiesa della frazione di Spina. Proprio a Spina è stato allestito un centro operativo al quale i cittadini si rivolgono per le richieste di sopralluogo, mentre l'ingresso del paese è transennato. Oggi nella zona il cielo è sereno e splende il sole ma la temperatura è intorno ai 4-5 gradi. "Date risalto a quello che è successo - ha detto una signora ai giornalisti - perché, anche se il paese è piccolo e noi siamo in pochi, la situazione qui è molto grave".

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