
(ANSA) - PERUGIA, 3 DIC -'Non ho ucciso Meredith, non ero in
quella casa. Vi chiedo di restituirmi la mia vita': sono
parole dell'imputato Raffaele Sollecito. Sollecito ha preso
oggi la parola per una breve dichiarazione spontanea davanti
alla Corte d'assise di Perugia. Il giovane ha sottolineato
di 'avere ancora fiducia nella giustizia. Spero ogni giorno
che il responsabile confessi. E ancora: 'State per decidere
della mia vita...non sto vivendo un incubo, ma sopravvivo a
una situazione drammatica'.