La madre di Brenda non crede al suicidio
'Non si sarebbe mai tolto la vita'. Arrestata China
01 dicembre, 21:33ROMA - "L'unica cosa che so è che mio figlio non si sarebbe mai suicidato". Lo ha affermato Aseneta Mendes Paes, la madre del transessuale Brenda nel corso dell'intervista con Bruno Vespa nella puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera. "E' cresciuto in una famiglia evangelica - ha proseguito la donna - e da sempre aveva la convinzione che un giorno avrebbe chiesto perdono per quello che ha fatto. Era allegro, voleva vivere e amava la vita: non so cosa sia successo - ha concluso - ma voglio che la giustizia lo scopra".
"Mi disse che a dicembre sarebbe tornato in Brasile", ha affermato ancora la madre del transessuale Brenda. La donna ha aggiunto che il figlio le disse che "voleva tornare dalla sua famiglia e vedere la sua nipotina per la prima volta. Lui è andato via dal Brasile a 20 anni e da sei anni viveva a Roma". La madre di Brenda ha inoltre aggiunto che era a conoscenza che il figlio fosse un transessuale "e che viveva di questo. Gli ho chiesto più volte di cambiare vita e di tornare in Brasile a costruirsi un futuro".
Nell'inchiesta intanto spunta un testimone. "Quella notte, prima che Brenda arrivasse, tre uomini sono entrati con la chiave a casa sua e l'hanno aspettata dentro", ha riferito a 'Chi l'ha visto?' una persona che dice di sapere ciò che accadde nella notte del 20 novembre in via Gradoli, nelle ore, cioé, in cui venne uccisa, sospettano gli inquirenti, la transessuale coinvolta nel caso Marrazzo. Il testimone è stato definito "molto attendibile" nel corso della trasmissione.
"Abbiamo paura dei carabinieri, di uno di quelli coinvolti nel caso Marrazzo. Uno di loro era fidanzato con un trans". Ad affermarlo è una persona nel corso della trasmissione 'Chi l'ha visto?' andata in onda stasera su Rai Tre. La persona, non ripresa in volto, con voce camuffata ma con lo spiccato accento sudamericano, ha raccontato di tre uomini che sarebbero entrati nell'appartamento del transessuale Brenda la notte della sua morte, il 20 novembre scorso. "Sono entrati con le chiavi - ha affermato - tra l'una e le due di notte, quando Brenda non era in casa. Quando Brenda è rientrato li ha trovati lì". La persona ha pronunciato anche i nomi di chi ha raccontato questo particolare ma la redazione di 'Chi l'ha vistò ha deciso di coprire i nomi con un sibilo sonoro in quanto si tratta di "una questione estremamente delicata", come ha affermato la conduttrice Federica Sciarelli in studio. Nell'intervista ha inoltre affermato che nell'ambiente dei trans nessuno ha il coraggio di parlare per paura: "sono tutti minacciati", ha affermato.
INOTTEMPERANTE AD ESPULSIONE,ARRESTATO CHINA
China, uno dei transessuali amico di Brenda, è stato arrestato perché inottemperante all'ordine del questore di Roma di abbandonare il territorio nazionale. Lo scorso 20 novembre China, dopo essere stato sentito dagli investigatori della Squadra Mobile sulla morte di Brenda, era stato accompagnato all'Ufficio Immigrazione della questura dove gli era stato notificato il Decreto di Espulsione e l'Ordine del Questore di abbandonare il Territorio Nazionale entro il 25 novembre ultimo scorso. Oggi, durante i servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura in via Gradoli, via dei Due Ponti e via Pizio Biroli, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flaminio Nuovo, hanno rintracciato China e lo hanno nuovamente accompagnato presso l'Ufficio Immigrazione dove, al termine degli accertamenti di rito, è stato arrestato per inottemperanza all'Ordine del Questore. China verrà giudicato nella mattinata di domani con rito direttissimo.






