Donna sepolta, autopsia esclude omicidio
Sabaudia, nei prossimi giorni saranno comunque eseguiti altri esami tossicologici
29 novembre, 19:27Correlati
LATINA - Non si tratterebbe di un omicidio, così come emerso dall'esame autoptico. Ma il giallo e i misteri sulla morte di Lina de Nicolò, 43 anni, il cui corpo è stato trovato ieri sera sepolto in un terreno nel parco del Circeo, vicino a Sabaudia in provincia di Latina, restano tutti ancora da svelare. Carabinieri e procura pontina sono al lavoro per cercare di ricostruire gli ultimi due mesi di vita di Lina, scomparsa il 6 ottobre scorso dalla sua abitazione nel popolare quartiere "Nicolosi" di Latina. Da allora nessuno aveva avuto più notizie di Novella, per tutti Lina. A far luce sulla sua scomparsa, di cui se ne occupò dopo una segnalazione anche la trasmissione di Rai Tre "Chi li"ha visto?", potrebbero essere in primo luogo gli amici della comunità indiana di Latina e Sabaudia della donna, che era solita frequentare.
Lina si era allontanata senza spiegare nulla, ma proprio i suoi conoscenti sapevano e hanno riferito agli investigatori che lei frequentava spesso la comunità di indiani di Sabaudia. E tra Sabaudia e la frazione di Molella - luogo del ritrovamento del cadavere dopo una segnalazione al 112 fatta da un immigrato di origine indiana - ormai da settimane erano affissi manifesti con il suo volto. Le ricerche sono scattate dopo la denuncia di scomparsa fatta dalla sorella Stefania, che abita a Roma, e che si era rivolta qualche settimana fa anche alla trasmissione di Rai Tre. L'ultimo avvistamento di Lina era stato a Sabaudia, in un bar lungo la Litoranea, poco lontano dalle campagne e dai rifugi di fortuna frequentati e abitati dalla comunità di indiani. E proprio lì, in un terreno di campagna di via San Francesco d'Assisi, poco lontano dalla chiesa di Molella, i carabinieri, nella tarda serata di ieri, hanno ritrovato il suo corpo parzialmente svestito e sepolto nel terreno. Ma la morte, secondo i medici legali nominati dalla procura di Latina, Silvestro Mauriello e Filippo Milano, risale ad almeno un mese fa: l'autopsia conclusa nel pomeriggio di oggi ha escluso che si sia trattato di una morte violenta. "Nessun segno di lesione da trauma - ha spiegato il dottor Mauriello - e nessuna violenza. L'ipotesi più plausibile al momento è che si sia trattato di una morte naturale".
La donna era infatti cardiopatica e asmatica. E forse è stata colta da malore mentre era in compagnia di qualcuno, magari della comunità indiana, che spaventato ha poi sepolto e occultato il cadavere. Nei prossimi giorni saranno comunque eseguiti altri esami tossicologici sul corpo. I carabinieri per tutta la notte hanno interrogato a lungo il proprietario del terreno agricolo in cui Novella De Nicolò e stata seppellita e l'indiano che ha informato i militari della presenza del corpo, che tuttavia, secondo quanto si apprende, non risultano coinvolti nella vicenda. I carabinieri della stazione di Sabaudia hanno anche ascoltato le testimonianze di altri indiani per tentare di ricostruire le ultime frequentazioni della donna, che aveva lasciato il suo appartamento popolare senza dare notizie. Una storia drammatica - con un epilogo ancor più drammatico - quella di Lina De Nicolò: dopo la morte del compagno, da cui aveva avuto una figlia ora di 14 anni affidata a una casa famiglia, la donna si arrangiava con lavori di fortuna.






