
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Nel processo per maltrattamenti alla
fidanzata per un imputato non costituisce aggravante il
suicidio della donna. Lo afferma la Cassazione. La suprema
Corte ha cosi' confermato la condanna della Corte d'Assise
di Brescia nei confronti di un uomo finito sotto processo
dopo aver picchiato la fidanzata che poi, dopo il litigio,
si era impiccata. Per la Cassazione, la Corte d'Appello ha
correttamente dimostrato come la decisione della donna di
uccidersi 'non era prevedibile'.