Roma: precari Ispra sul tetto, no a licenziamenti
24 novembre, 17:20ROMA - Un gruppo di precari dell'ente di ricerca pubblica ambientale Ispra sono saliti sul tetto della sede di via Casalotti a Roma per protestare contro il piano di licenziamenti. I precari, questa mattina, si erano riuniti in un'assemblea indetta da Usi RdB Ricerca. L'ente ha già licenziato 200 precari storici e si appresta a licenziarne altri 250, ovvero il 40% del personale e la quasi totalità dei lavoratori giovani dell'ente. Al termine del piano di licenziamenti il settore della ricerca sul mare sarà di fatto completamente azzerato da gennaio. "I lavoratori precari dell'Ispra sono ormai alla disperazione - ha detto Claudio Argentini della segreteria nazionale Usi RdB Ricerca - oltre a perdere il lavoro, a cui hanno dedicato molti anni della loro vita, spesso con salari da fame, il Ministro e la struttura commissariale che gestisce l'ente stanno azzerando completamente la ricerca dedicata al mare". "Ci aspettiamo - ha concluso il sindacalista - che il Commissario abbia il coraggio di invertire la rotta ed avvii subito le iniziative adeguate che, è necessario precisarlo, sono possibili sia normativamente che economicamente".
Il vicepresidente della giunta della Regione Lazio Esterino Montino ha espresso la sua solidarietà ai lavoratori precari che da questa mattina stanno manifestando sul tetto dell'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale in via di Casalotti a Roma. "Il mio appello è rivolto al Governo - ha detto Montino -, ed in particolare ai Ministri Prestigiacomo e Sacconi, affinché si adoperi sia per dare riconoscimento delle competenze e certezza di lavoro ai ricercatori, sia per valorizzare le attività dell'Ente".
"Totale solidarietà" ai lavoratori Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che da stamattina manifestano sul tetto della sede di Roma è stata espressa dai deputati del Pd Raffaella Mariani e Alessandro Bratti, della commissione Ambiente di Montecitorio. "Domani - dicono - in occasione della prevista audizione alla Camera, chiederemo al ministro Prestigiacomo cosa intenda fare per scongiurare nuovi licenziamenti. Siamo in attesa, ormai da due anni, di una soluzione per l'Ispra dopo che la stessa Prestigiacomo ha voluto sciogliere l'Agenzia ambientale e accorpare tre Enti, l'Apat, l' Icram e l'Infs, riducendo il budget complessivo del 20% e creando le basi per una continua precarietà dei dipendenti che rappresentano una enorme risorsa che non viene valorizzata ma al contrario mortificata continuamente".






