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Calcio scommesse, arrestato patron Potenza

In manette anche un esponente di rilievo della criminalità organizzata

23 novembre, 17:10
Calcio scommesse, arrestato il presidente del Potenza
Calcio scommesse, arrestato il presidente del Potenza
Calcio scommesse, arrestato patron Potenza

POTENZA  - Scommesse "forti", con vincite da migliaia di euro, su partite di cui il risultato era "già conosciuto", condite da minacce e aggressioni, nei casi in cui l'esito delle gare poteva essere "in dubbio". Un quadro che getta altre ombre sul calcio italiano e che ha portato stamani, nel capoluogo lucano, all'arresto di nove persone, tra cui il Presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione.

Le accuse, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati, non solo di carattere "sportivo": le indagini sono cominciate nel 2007 e hanno riguardato, tra l'altro, la gara Ravenna-Lecce (1-3) del 26 aprile 2008. Postiglione, secondo gli investigatori, avrebbe scommesso sull'esito "in punti regolari della rete", incassando circa 86 mila euro. Restano però da chiarire ancora molti punti di una vicenda che, per ora, conta anche altri 20 indagati, e che i Carabinieri definiscono "molto complessa". Aspetti dell'inchiesta sono stati illustrati poco fa, a Potenza, ai giornalisti, in una conferenza stampa, dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Domenico Pagano, e dal comandante del nucleo investigativo, capitano Antonio Milone.

Tra i punti da approfondire, il legame tra dirigenti sportivi e "malavita" lucana (tra gli arrestati c'é anche "un esponente della criminalità organizzata"), e alcuni episodi legati allo svolgimento delle partite in casa del Potenza nel finale di campionato 2007-2008 di Prima divisione. Come la scelta del presidente Postiglione di non far scendere in campo alcuni giocatori prima di una gara contro la Salernitana e un match con il Gallipoli, con scontri tra tifoseria e forze dell'ordine, assalti al pullman dei pugliesi e "scaramucce" pre-gara tra i giocatori.

L'altro filone dell'inchiesta riguarda il rapporto di Postiglione con il presunto boss Antonio Cossidente: interessi che si allungavano sul progetto di costruzione, a Potenza, di una "cittadella dello sport". La gestione societaria di Postiglione - proprietario di un gruppo editoriale - è cominciata nel 2006 in C2. L'esordio a 24 anni come presidente "più giovane d'Italia", una promozione in C1 e il vanto di essere stato il primo a portare il "terzo tempo" nel calcio (Potenza-Sambenedettese, 12 dicembre 2007).

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