Brenda: a 15 anni esplose mia transessualità
Stralci di una intervista di Gabriele Paolini alla trans di 10 anni fa tratta da un video hard
23 novembre, 14:33
ROMA - "Il mio nome è Brenda e ho 23 anni. Quando sono venuta in Italia mi chiamavo Grace, poi però mi è stato detto che sarebbe stato meglio Brenda".
Comincia così l'intervista che, alla fine degli anni '90, il famoso 'Arlecchino della tv', Gabriele Paolini, fece a una trans di nome Brenda e che, secondo Paolini, sarebbe la stessa coinvolta nel caso Marrazzo e poi trovata morta nel suo appartamento a Roma nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. E' una ragazza molto più giovane e dai tratti più femminili la Brenda che si vede nei circa dieci minuti di immagini - girate circa dieci anni fa in un appartamento nel quartiere Tuscolano a Roma - rispetto alla Brenda che abbiamo conosciuto dai filmati e delle fotografie delle ultime settimane.
La ragazza intervistata ha i capelli sciolti sulle spalle, i tratti del viso molto giovani, indossa un vestito sexy e parla tranquillamente davanti alla telecamera in un italiano stentato e con un forte accento brasiliano. La giovane si confida con il suo intervistatore (Paolini) e il suo è un racconto, senza mezzi termini, sulla sua vita, sulla decisione di diventare transessuale, sulle prime esperienze sessuali, fino al suo arrivo in Italia. "Sono nata a Rio de Janeiro e a quindici anni ho avuto il mio primo rapporto sessuale, con mio cugino - confida Brenda - un'esperienza in famiglia, quando ero ancora in Brasile, ma la mia sessualità è esplosa solo un anno dopo". Un periodo importante per la giovane, considerando il fatto che il suo desiderio di diventare transessuale cominciò a realizzarsi proprio quando lei aveva quindici anni. "In quegli anni iniziai a prendere ormoni e dopo qualche anno feci l'operazione al seno, ma devo dire che la voglia di diventare trans ce l'avevo fin da piccola" racconta ancora.
In queste confessioni, Brenda rivela che viveva da circa sei anni in Italia e che da qualche tempo aveva già chiesto la cittadinanza. Le domande di Paolini proseguono poi su alcuni dettagli della sua vita sessuale, sulle sue preferenze per concludersi con una sequenza di immagini a luci rosse.
SHOW DI PAOLINI A FONTANA DI TREVI : "BRENDA MI SALVO' DAL SUICIDIO"
"Ho conosciuto la trans Brenda, era una persona meravigliosa": a dirlo è il famoso 'Arlecchino della Tv', Gabriele Paolini, che, nel pomeriggio, armato di megafono, ha improvvisato uno show 'felliniano' alla Fontana di Trevi a Roma. "Brenda è semplicemente un essere umano, una persona che in un mio momento di debolezza mi è stata molto vicino" ha gridato Paolini, che si è poi immerso a mezzobusto all'interno della Fontana.
"Quello che ho fatto oggi - ha spiegato poco dopo - è stato uno show artistico surreale e felliniano". "Brenda l'ho conosciuta e intervistata nove anni e mezzo fa e mi è servita umanamente quando nel 2007 tentai il suicidio, per la terza volta nella mia vita. La chiamai per comunicarle il mio stato emotivo e lei mi convinse a non farlo dicendomi: 'non fare il cretino, c'é bisogno di te in questo mondò". Il riferimento, ha spiegato Paolini, era alla lotta da lui intrapresa, e ancora oggi portata avanti, contro la pedofilia. Ad assistere alla performance di oggi alla Fontana di Trevi, la solita moltitudine di gente, tra romani e turisti, che però non hanno esitato, ripresisi dallo stupore iniziale, a imbracciare telecamere e telefonini per immortalare l'insolito evento. A Paolini, prontamente bloccato dalla polizia municipale, è stata contestata, per ora, solo una sanzione amministrativa per essersi immerso nella Fontana.
Nel caso in cui il monumento avesse subito dei danni, potrebbe scattare anche una denuncia penale. Scopo di Paolini era quello appunto di pubblicizzare il "lato umano" di Brenda e di "tutte le persone che spesso la società emargina con superficiale facilità". "Circa 9 anni fa incontrai il trans Brenda a Roma, in un appartamento in via Tuscolana" ha raccontato all'ANSA Paolini, mostrando alcuni spezzoni dell'intervista (che pubblichiamo sul portale Ansa.it, ndr) contenuta in un film hard con Brenda protagonista e girato dallo stesso Paolini. "Prego tutti i giornalisti - ha aggiunto - di non buttare più fango e false leggende sui trans o su chi é diverso. Brenda mi apparve molto sensibile, molto dolce, molto vulnerabile, come tutti i trans"







