Avvocati L'Aquila, la ricostruzione non e' partita
20 novembre, 13:35ROMA - "L'Aquila è in ginocchio, la ricostruzione 'leggera' non è partita e tanto meno quella 'pesante', il centro storico è ancora chiuso, e sono aperte solo due aule di udienza che funzionano anche il pomeriggio con grave disagio per gli avvocati che dormono ancora sulla costa, tra i quali ci sono anche io". Questo il grido d'allarme sulla situazione post-terremoto lanciato dal presidente dell'Ordine degli avvocati dell'Aquila, Antonello Carbonara, nel suo intervento alla VI conferenza dell'Organismo unitario dell'Avvocatura in corso a Roma nella sala congressi dell'hotel Cavalieri Hilton.
Le parole di Carbonara sono state accolte dalla platea di avvocati - circa 1500 persone - in piedi che ha riservato un applauso, nel ricordo "dei 4 avvocati aquilani morti sotto le macerie del sisma e al coraggio dei giovani colleghi che - ha sottolineato Carbonara - non hanno mollato e continuano ad amare questa professione nonostante gli studi siano chiusi". Sullo schermo, intanto, scorrevano le immagini del disastro provocato dalle scosse nel capoluogo abruzzese, guardando le quali Carbonara ha detto che "bisogna considerarle una realtà ancora attuale: è un luogo comune quello delle immagini della consegna delle case prefabbricate trasmesse dai media, è troppo poco quello che si è fatto. Io stesso tutti i giorni torno a dormire sulla costa".
Carbonara, infine, ha ringraziato per la vicinanza e la solidarietà la Cassa nazionale forense e la Cassa di previdenza che hanno consentito "l'inizio dei lavori per la ristrutturazione della nostra sede".






