Adolescenti sfiduciati Pazzi per Facebook, sos bullismo
Rapporto Eurispes-Telefono Azzurro: disagio per laurea e lavoro incerti
18 novembre, 09:56Correlati
ROMA - Laurea e lavoro: obiettivi troppo ambiziosi per gli adolescenti, verso i quali mostrano sfiducia. Per il 33,6% infatti sarà arduo laurearsi come per il 49,4% trovare un lavoro stabile e per il 42,9% un'occupazione che piace. Lo afferma il rapporto annuale dell'Eurispes e Telefono Azzurro secondo il quale i giovani "hanno assorbito precocemente le incertezze e le incognite" della nostra società. Quella attuale è una "generazione provvisoria" che nonostante la diffusione delle nuove tecnologie è "spesso priva di punti di riferimento e di modelli che ne orientino la crescita e ne sviluppino le potenzialità".
Il desiderio più grande per gli adolescenti (12-19 anni) è quello di trovare un lavoro soddisfacente (96,6%) e stabile (94%). Il 54,9% esprime il desiderio di laurearsi. Sposarsi rappresenta un traguardo importante per il 68,7% dei ragazzi italiani e il 71,9% desideraavere figli. Ma tutto ciò appare una strada in salita. Il 38,8% dichiara di non voler assomigliare a nessuno in particolare. Ma fra i personaggi proposti, l'8,4% vorrebbe assomigliare a Barack Obama (9,8% per i maschi, 7,8% per le femmine), il 5,3% a Valentino Rossi, il 4,9% a Belen Rodriguez, l'1,9% a Roberto Saviano. Fra i comportamenti degli adolescenti:il 78,2% non compra o timbra il biglietto nel prendere i mezzi pubblici (78,2%); il 59,4% scarica illegalmente musica, giochi e film da Internet. La maggioranza (51,7%) pensa che lo stato non tuteli i cittadini e molti quelli che credono che la legge non sia uguale per tutti (41,9%).
In testa ai programmi tv preferiti ci sono I Simpson (18,1%),Amici (12,6%), I Cesaroni (12,4%), Zelig (6,5%). Non piacciono iprogrammi su fatti intimi e privati (51,3%) e i litigi (46%); il44,5% non sopporta la volgarità e le parolacce. Nove su 10 utilizzano Internet; diffusa è l' abitudine di guardare filmatisu You Tube (85,8%) e quella di cercare materiale per lo studio (83,2%). Ancora in pochi leggono e scrivono su un forum di loro interesse (24,9%). Solo l'1,7% degli adolescenti non possiede uncellulare tutto suo, nel 2008 erano il 3,8%. Il 20,8% dei ragazzi ha ammesso di aver fumato cannabis o marijuana. Per lo più fra i 12 e 15 anni. Tuttavia, la maggior parte degli adolescenti (36%) non è attratto da questo tipo di esperienza che, nel 27,3% è considerata un comportamento sbagliato e pericoloso. Non manca comunque chi ritiene che fumare canne senza esagerare non procuri alcun danno (19,7%). Amore/amicizia (31,7%), libertà (28,1%), onestà (11%) e rispetto degli altri (10,1%) sono i valori più importanti secondo gli adolescenti.
7 RAGAZZI SU 10 SONO SU FACEBOOK - Il 71,1% degli adolescenti italiani possiede un profilo su Facebook. Percentuali di gran lunga più ridotte di giovani utenti della Rete si radunano attorno a My Space (17,1%) e Habbo (10,4%). Lo afferma il rapporto 2009 di Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza. Il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network sianoutili strumenti per rimanere in contatto con gli amici, vicini elontani (23,6%).
Spesso però li usano in modo banale per dirsi 'cosa fai in questo momento' o 'mi piace o non mi piace...'. Fare nuove conoscenze è il motivo principale per cui il 14,9% dei ragazzi ha deciso di affacciarsi alle reti sul web. Solo l'8% considera i social network una perdita di tempo e il 5% cherappresentino un rischio per la privacy. I rischi connessi ai social network sono vari ed insidiosi: fra le minacce il grooming (adescamento online di minori), il cyberbullismo. A quasi la metà degli adolescenti (47%) è capitato che qualcuno in Rete chiedesse loro nome, cognome e indirizzo. Il 41,4% è entrato in un sito con la scritta 'vietato ai minorenni'. Il 39,8% si è sentito chiedere almeno una volta un incontro dal vivo da uno sconosciuto. La maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi li infastidisce: non rispondono più (31,6%) o dicono di no ai contatti (24,7%).
Solo una minoranza ha un atteggiamento meno accorto: per il 4,3% non può succederenulla, l'1,7% è incuriosito e continua a comunicare. I ricercatori del rapporto hanno svolto un esperimento: hannodeciso di contattare alcuni minori attraverso Facebook e chiedere loro la loro amicizia ammettendo che fossero adulti over40: "il risultato è stato sbalorditivo. Nelle bacheche deiloro profili sono presenti foto di loro stessi nudi, o comunque in atteggiamenti inerenti la sfera della sessualità. Aderisconoa diversi gruppi analoghi e condividono con adulti immagini e racconti del tutto espliciti. Nella chat 'one to one', spesso richieste direttamente dai minori, i ragazzi, anche piccolissimi, diventano velocemente espliciti nelle richieste diincontro e di ciò che potrebbe accadere durante l'incontro".
BAMBINI, VOGLIO ESSERE COME ROSSI E MIKE BONGIORNO
Cosa farò da grande? A questa domanda, i bambini italiani optano per il campione del mondo di motociclismo Valentino Rossi e per la show girl Belen Rodriguez. Ma c'é anche chi vorrebbe diventare come Mike Bongiorno, il popolare presentatore tv recentemente scomparso. Rossi e Rodriguez sono in testa alle preferenze ed ottengono rispettivamente il 16% (28,8 fra i maschi) e l',82%. Il 27,1% (32,3% le femmine) ha dichiarato di non voler assomigliare a nessuno. Un quarto degli intervistati ha utilizzato l' opzione 'altro', specificando il personaggio preferito: il 31% di questi ha indicato Michelle Hunzicker e Mike Bongiorno
BULLISMO, CRESCE LO SPETTATORE SILENZIOSO - l'indifferenza la reazione principale da parte dei coetanei di fronte agli atti di bullismo. Fra i bambini, in un anno, questo atteggiamento è raddoppiato (dal 5,1 del 2008 all'11,1% del 2009) e fra gli adolescenti è aumentato di sette punti percentuale (dal 12,1% al 19,5%). Fra i bambini, in particolare, è in aumento anche chi dice di "divertirsi" di fronte a questi atti (dal 9,5% al 13%) ma anche chi aiuta le vittime (dal 15,2% al 19%). Lo rilevail decimo rapporto dell'Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e l'adolescenza presentato a Roma che ha realizzato nel 2009 un'indagine su circa 2.500 bambini (7-11 anni) e ragazzi (12-19 anni) in 33 scuole di ogni ordine e grado.
L'aumento di "spettatori silenziosi" è una novità nel fenomeno di bullismo. Più di un quarto dei bambini ha subito nell'anno offese immotivate (27,2%) o provocazioni e prese in giro (28,1%); per i ragazzi sono rispettivamente il 18,9% e il 19,8%. Al 12,6% sono stati sottratti cibo o oggetti (8,5%) e denaro (4,1%), mentre l'8,7% ha visto i propri beni danneggiati.Il 6,5% è stato escluso o isolato dal gruppo con continuità, mentre complessivamente il 7,4% è stato vittima di minacce (5%)e percosse (2,4%). Fra gli adolescenti, l'atteggiamento di chi "assiste senza intervenire" pur "disapprovando" (dal 15,5% al 20,3%) o "allontanandosi per non essere presi di mira" (dal 7,7% al 9,9%), è quello più frequente. Fra le più diffuse forme di prevaricazione ci sono quelle di tipo psicologico che si manifestano con la diffusione di informazioni false o cattive: 22% fra i bambini, 26,6% fra gli adolescenti. I maschi restano iprincipali autori di atti di bullismo (23,6% per i maschi e 12% per le femmine).
Altra novità di quest'anno, secondo il rapporto, è il timore a rispondere apertamente alla domanda su chi sia l' autore delle angherie: il 10,2% delle bambine e il 7,8% dei bambini hanno preferito non dare indicazioni. Fra i bambini è forte la convinzione che i bulli prendono di mira chi è straniero (6,7%). Le vittime preferite sono comunque coloro che "non sanno difendersi o non reagiscono" (38,4%). E' in aumentoanche il cyber bullismo: fra gli adolescenti è passato dal 3% al 5,6% la percentuale di coloro che dice di aver ricevuto messaggi, foto o video offensivi o minacciosi. Un quarto dei ragazzi ritiene che i bulli siano ansiosi/insicuri (25,6%), mentre il 18%, al contrario, li considera sicuri di sé. Il 12,5% crede siano impulsivi e il 10,3% fisicamente forti. Per l'11,2% i prevaricatori si trovano tra quelli che vanno male a scuola e per il 3,4% sono quelli isolati all'interno della classe.







