Donna uccisa a Roma, vittima conosceva killer
Si scava nella vita privata, l'allarme dato dalla figlia
11 novembre, 17:19di Marco Maffettone
ROMA - Ha tentato in tutti i modi di sfuggire alla violenza del suo assassino. Forse ha cercato riparo sotto al letto, ma il colpo sferrato con un'arma contundente alla testa gli è stato fatale. E' morta in pochi minuti Laura Zambani, la prostituta di 55 anni trovata ieri sera nel suo appartamento in via Squillace, zona Statuario, estrema periferia sud di Roma. I vigili del fuoco l'hanno trovata distesa sotto al letto matrimoniale, in un lago di sangue. Ad avvertirli era stata la figlia. Pochi minuti prima la giovane era stata contattata da un amico della madre. "Non ho notizie di Laura da alcune ore, al telefono non risponde, sono preoccupato", le aveva detto. Il corpo della donna era sotto al letto: completamente vestita, in una pozza di sangue e la ferita alla testa. Poco lontano un sacchetto di plastica. Per tutta la giornata gli uomini della Squadra Mobile di Roma, diretti da Vittorio Rizzi, hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione. Sono stati effettuati i primi rilievi per tentare di individuare tracce dell'autore dell'efferato delitto, qualche segno 'indelebile'' del suo passaggio.
La polizia ha effettuato anche delle ricerche intorno all'abitazione per tentare di individuare l'arma con cui l'assassino ha ucciso la donna, ma nulla è stato ancora trovato. Per gli inquirenti la donna ha aperto la porta al suo assassino. Forse lo conosceva, forse una persona di cui si fidava anche se non si esclude che possa essere qualcuno legato al suo lavoro, un cliente. Gli investigatori tendono a supporre che si è trattato di un delitto d'impeto mentre sembra da escludere che la donna sia morta a causa di un gioco erotico finito male. In queste ore si scava anche nella vita privata della donna. Si tentano di ricostruire le sue ultime ore di vita. L'uomo che ha avvertito la figlia, ha tentato a più riprese ieri di mettersi in contatto con la donna ma il suo telefono squillava a vuoto. Intorno alle 22 la decisione di avvertire le forze dell'ordine, dopo pochi minuti l'irruzione nell'appartamento in uno stabile di due piani e la drammatica scoperta.







