Il punto all'Estero
07 novembre, 19:57
Questa la situazione nei maggiori Paesi finora colpiti dall'influenza A:
- BELGIO: E' cominciata oggi la campagna di vaccinazione di massa delle persone piùa rischio e proprio oggi la Federazione calcio belga ha per la prima volta deciso di rinviare una partita di calcio perché quattro giocatori di una squadra (l'Us Centre) sono stati colpiti dal virus H1N1. Altri otto calciatori della stessa squadra potrebbero essere stati contagiati.
- RUSSIA: Il piano di vaccinazione della popolazione comincia lunedì nelle regioni di Mosca, Tiumen, Altai, Briansk, Voroniezh, con precedenza alle categorie a rischio: bambini, donne incinte, medici e lavoratori nei settori più a contatto con il pubblico. Il numero delle vittime è rimasto fermo a 13; 3.122 i casi finora registrati.
- UCRAINA: La situazione è pesante: 135 le persone morte a causa dell'epidemia di influenza e di altre malattie dell'apparato respiratorio, compresa l'influenza A (25 le vittime nelle ultime 24 ore). In rianimazione vi sono 317 pazienti su un totale di 39.603 ricoverati in ospedale dall'inizio della pandemia (4.732 nelle ultime 24 ore).
- TURCHIA: Il ministero della Sanità ha comunicato che oggi due persone sono morte a causa dell'influenza A, portando a 23 il numero dei decessi provocati dal virus H1N1. Il primo caso mortale era stato registrato il 24 ottobre e negli ultimi giorni il numero delle vittime sta rapidamente aumentando. Lunedì scorso negli ospedali è cominciata la vaccinazione del personale medico e delle persone che andranno in pellegrinaggio a La Mecca.
- AFGHANISTAN: E' salito oggi a dieci il numero delle persone morte dopo aver contratto l'influenza A e nuovi casi sono stati registrati nella provincia orientale di Nangarhar e in quella settentrionale di Kandahar. Finora i contagiati sono 768, di cui 312 sono militari delle forze Nato dispiegate nel Paese.
- MESSICO: I bambini di meno di 10 anni sono i più colpiti dall'ondata di influenza A in corso a Città del Messico. Lo ha reso noto il responsabile della sanità nella capitale messicana sottolineando che in aprile-maggio non era avvenuta la stessa cosa e ipotizzando che vi sia stato "qualche cambiamento nella composizione del virus". Secondo gli ultimi dati, il 30% dei malati sono bambini sotto i 10 anni. Le persone decedute sono quasi 400.





