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Niente seggiolino in auto, strage di bambini

Prima causa di morte tra 5 e 14 anni, ricerca Fiat

06 novembre, 10:07

Un incidente in autostrada

Un incidente in autostrada

(di Alfonso Neri)

MILANO - "Sono solo pochi minuti di viaggio", "Non ho ancora acquistato il seggiolino", "Preferisco tenere mio figlio in braccio". Queste sono alcune delle risposte dei genitori italiani a chi, compiendo una ricerca di fronte alle scuole sulla sicurezza dei bambini in auto, fa notare l'assenza o il cattivo uso di seggiolini e cinture di sicurezza. Eppure, secondo una ricerca Fiat presentata in occasione del lancio della seconda edizione della campagna informativa 'Bimbisicuramente', gli incidenti stradali in Italia sono la prima causa di morte per bambini e ragazzi tra i 5 e i 14 anni.

Ogni anno sulle strade italiane muoiono infatti a bordo delle auto circa 100 bambini e ne rimangono feriti circa 10mila. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, i sistemi di sicurezza per i bambini riducono dell'80% la probabilità di lesioni gravi. La ricerca mette in luce che un numero rilevante di bambini viaggia "non allacciato" durante tragitti inferiori ai tre chilometri, tipicamente nel tragitto casa-scuola e viceversa. Ma il 40% degli incidenti mortali per i bambini avverrebbe proprio su questi percorsi 'brevi' e un scontro può essere mortale anche se avviene a una velocità di 20 chilometri all'ora, specie se i bambini vengono tenuti in braccio sul sedile anteriore o senza seggiolino. Molte ferite gravi avvengono anche per l'apertura dell'air-bag con bambini non adeguatamente assicurati al sedile.

La ricerca ha controllato 'sul campo' quanto avviene di fronte alle scuole di diverse città italiane - Milano, Venezia e Mestre, Torino e Roma - con risultati preoccupanti. A Milano, su 91 auto controllate durante le manovre di 'carico e scarico' dei bambini, è stato verificato un 46% di "situazioni pericolose": 12 auto avevano il bambino non allacciato sul seggiolino mentre 30 ne erano del tutto sprovviste. La situazione è peggiore a Venezia-Mestre (50% di casi pericolosi), Torino (59%) e Roma (61%). "Anche di fronte a questi dati dobbiamo puntare ancora di più sulla prevenzione - commenta Santo Ficili, direttore mercato italiano di Fiat automobiles - e per questo dal 9 al 15 novembre apriamo per la seconda volta le nostre 600 concessionarie per la distribuzione di materiale sia informativo sia di sensibilizzazione, mettendo a disposizione dei genitori i 'nostri' 2.500 venditori".

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