Parla uomo del film: io palo? e' una follia
Procuratore: il palo? posizione da chiarire
31 ottobre, 15:13
Identificato dalla polizia il killer che l' 11 maggio scorso uccise al rione Sanità il pregiudicato Mariano Bacioterracino, resta da chiarire - per gli inquirenti - la posizione dell' uomo indicato nel video diffuso dalla Procura come il "palo". "Ho letto sui giornali che si è dichiarato estraneo - ha detto il procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, rispondendo alle domande di un giornalista prima della notizia della identificazione del killer - ma dalle prime immagini sembrava un palo, e tale era per noi. Le immagini - ha aggiunto il Procuratore - sono servite a farlo venire fuori e ad identificarlo". Al giornalista che gli ha chiesto se le forze dell' ordine avessero indagato sul presunto "palo", prima che la Procura diffondesse attraverso i mass-media il video nel quale è ritratto all' esterno del bar dove fu ucciso Bacioterracino, Lepore ha replicato:"lo abbiamo fatto, ma per sei mesi nessuno ha parlato. Sentiremo quell' uomo - ha concluso il Procuratore - e vedremo che cosa ci dira".
L' uomo indicato come il "palo" del killer è Salvatore Aiello, 39 anni, incensurato, dipendente comunale, e si è detto del tutto estraneo all' omicidio. Vive al Rione Sanità, ed è conosciuto anche dal titolare del bar, che aveva dichiarato ai giornalisti di conoscerlo ed aveva escluso ogni suo coinvolgimento nell' omicidio. "Stavo aspettando mia figlia per andare a fare degli acquisti", ha detto Salvatore Aiello ai giornalisti. Ad avvertirlo della sua presenza nel video-choc diffuso dalla Procura e ripreso dai Tg e dai siti Internet sono stati alcuni parenti che risiedono in Germania e gli hanno telefonato. Aiello si è rivolto ad un avvocato e sta valutando le iniziative da assumere.
L'UOMO NEL FILM: IO PALO? E' UNA FOLLIA - "Sono l'uomo del film, mai fatto il palo, ed ora ho paura". L'uomo di 39 anni che si vede nel video choc diffuso dalla Procura della Repubblica di Napoli, e che sembrava fosse posizionato all'esterno del bar del quartiere della Sanità come fiancheggiatore del killer che ha ucciso il pregiudicato Mariano Bacioterracino, non ci sta. "Aiutatemi a uscire da questa follia - dice in un'intervista al quotidiano Il Mattino - stavo prendendo una boccata d'aria, aspettando mia figlia per andare a fare compere". L'uomo spiega che da due giorni vive "nel terrore, nello sgomento per quello che ci sta capitando". E riferisce di conseguenze negative per la sua vita. Telefonate dalla Germania di suoi conoscenti che lo hanno visto in tv e la sospensione dal posto di lavoro. Intanto, dopo l'iniziativa dell'ex assessore provinciale di Napoli, Francesco Borrelli, di ricompensare chi contribuisce a trovare il sicario, al vaglio degli inquirenti ci sono le prime segnalazioni per cercare di risalire al killer che, come già ipotizzato ieri, potrebbe essere uno straniero.





