Indagini su altri ricatti, coca e soldi
Natalie e' clandestina ma e' testimone e il Pm chiede resti in italia
28 ottobre, 20:01
ROMA - Indagini a tutto campo. Anche e soprattutto per accertare se oltre a Piero Marrazzo, ormai ex presidente della Regione Lazio, sotto ricatto c'erano altri personaggi famosi. Politici, attori, calciatori, nomi sussurrati dagli stessi trans dell'ormai famoso appartamento di via Gradoli, quello dell'incontro tra l'ex governatore e un transessuale.
Nomi che però non risulterebbero allo stato agli atti dell'inchiesta, né nelle intercettazioni. Anche per questo motivo il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed il sostituto Rodolfo Sabelli stanno passando al setaccio almeno tre rapine compiute la scorsa primavera da sedicenti carabinieri ai danni di transessuali. E' da questi episodi che gli inquirenti hanno preso spunto per estendere i loro accertamenti. Verifiche ci sono anche per stabilire chi portava la cocaina nel corso degli incontri, chi la cedeva e chi la comprava. Altri accertamenti invece riguardano i soldi, tantissimi, usati per pagare i transessuali che, per un rapporto "con coca", chiedevano anche 5.000 euro. Ma anche i soldi che avrebbero percepito i quattro carabinieri arrestati sempre frutto di altri ricatti.
Per questo sono stati avviati accertamenti patrimoniali. Ribadito anche oggi che non ci sono accertamenti in corso su Marrazzo, gli inquirenti della capitale hanno intanto chiesto al Viminale il mantenimento sul territorio italiano, per motivi di giustizia, di Natalie, il viado sorpreso nello scorso luglio in atteggiamenti intimi con l'ex governatore del Lazio. Essendo clandestino, il transessuale dovrebbe essere espulso, ma per la sua particolare veste di testimone rimarrà, per il momento nella capitale. Oggi gli inquirenti, nel corso di un incontro con il colonnello del Ros Roberto Casagrande per un punto della situazione, hanno anche disposto l'audizione, sempre come testimoni di alcuni transessuali residenti in via Gradoli e dintorni. Con loro saranno convocati dai carabinieri anche altri testi a loro connessi.
Gli stessi militari dell'Arma devono inoltre ascoltare Brenda, uno dei trans indicato come uno dei frequentatori di Marrazzo. La sua audizione è legata alla verifica dell'esistenza di un secondo video in cui apparirebbe l'ex presidente della Regione Lazio. Domani, infine, il tribunale del riesame dovrebbe fissare la data per l'esame delle istanze di revoca delle misure cautelari emesse dal gip Sante Spinaci nei confronti dei carabinieri accusati di aver ricattato Marrazzo: Carlo Tagliente, Luciano Simeone, Nicola Testini e Antonio Tamburrini. A loro la procura attribuisce non solo l'estorsione ai danni dell'esponente politico ed il tentativo di vendita del video girato nell'appartamento di Natalie, ma anche di aver introdotto nella stessa abitazione la cocaina che si vede nel filmato.
L'incartamento dei magistrati è stato quindi trasferito ai giudici competenti sulla legittimità delle misure restrittive. Contiene tutti gli atti compiuti fino all'arresto dei quattro carabinieri ritenuti infedeli ed anche il verbale di interrogatorio di Natalie, quest'ultimo avvenuto dopo l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare.






