Esplode il 'mal di crisi' picco di suicidi in Europa
Aumentano i depressi 1700 in piu'e 3500 morti per alcol in un anno
10 ottobre, 16:04
ROMA - La crisi economica mondiale, giunta anche da noi, e l'incertezza per un posto di lavoro sempre più spesso a rischio, mettono a dura prova non solo il portafoglio. Sono infatti sempre di più gli italiani che risentono di quello che gli esperti hanno battezzato come il nuovo 'mal di crisi': un disagio che ha portato ad un consistente aumento dei disturbi di ansia e depressione (+30% e +15%), ma soprattutto ad un consistente aumento dei suicidi. La crescente disoccupazione è infatti strettamente collegata, rilevano gli specialisti, proprio all'aumento del tasso dei suicidi: in Europa per ogni incremento del 3% della disoccupazione, crescono del 30% le morti dovute a eccesso di alcol e aumenta di quasi il 5% il tasso dei suicidi. La crisi economica ha portato cioé, in poco più di un anno, ad oltre 1.700 suicidi in più. E' un quadro allarmante quello tracciato dagli psichiatri italiani, da oggi e fino al 15 ottobre riuniti a Roma in occasione del 45/0 Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria (Sip). La salute psicologica, avvertono gli specialisti, è dunque oggi messa a rischio da una nuova minaccia, la condizione di precarietà economica, che grava soprattutto sulle giovani generazioni.
ESPLODE 'MAL DI CRISI',+30% DISTURBI ANSIA E +15% DEPRESSIONE: Secondo le stime degli esperti, l'incertezza sul lavoro e la minore disponibilità economica tipiche dei tempi di crisi portano a un incremento del 30% dei disturbi d'ansia e del 15% dei casi di depressione. stato dimostrato, afferma il presidente Sip Alberto Siracusano, "in uno studio appena pubblicato sull'American Journal of Public Health, che la disoccupazione è un forte fattore di rischio per la depressione negli adulti fra i 30 e 40 anni: quanto più tempo si trascorre fuori dal mercato del lavoro, tanto maggiore è la probabilità di sviluppare sintomi depressivi. E l'avere sperimentato lunghi periodi di disoccupazione comporta un rischio di sviluppare depressione più elevato della norma per il resto della vita".
PIU' A RISCHIO DONNE E GIOVANI MA COLPITI ANCHE OVER-65: Le donne sono più fragili degli uomini di fronte alla precarietà e alle incertezze. In particolare, le trentenni con figli piccoli sono più a rischio perché la tensione ed il disagio psicologico sono aggravati da un carico familiare unico. Così gli esperti stimano una crescita tra il 30 ed il 40% dei casi di disturbo d'ansia generalizzato nelle donne giovani, contro un incremento del 20-25% negli uomini. E un aumento dei casi di ansia è atteso anche fra i giovani con meno di 25 anni. I dati sull'impatto della crisi attuale sulla salute mentale di giovani e meno giovani, precisa Siracusano, "saranno disponibili non prima di un paio d'anni, ma anche nel caso degli anziani è ipotizzabile un aumento dei casi di depressione di circa il 15-20%".
DA INIZIO CRISI IN UE +3.500 MORTI PER ALCOL E +1.700 SUICIDI: Uno studio pubblicato su The Lancet ha rilevato che per ogni incremento del 3% della disoccupazione crescono del 5% i suicidi fra gli adulti e aumentano del 30% i decessi correlati all'abuso di alcol. In Europa, a seguito della crisi, si stimano 3500 morti in eccesso per abuso d'alcol e circa 1700 suicidi in più. Emblematici i recenti casi di suicidio tra i dipendenti di France Telecom proprio a seguito delle difficoltà lavorative. Quali allora i fattori protettivi nei confronti degli effetti psicologici della crisi? "Poter contare su una rete familiare solida, l'appartenere a un ceto sociale medio-alto così come la fede religiosa sono un valido supporto emotivo per non cadere in preda ad ansia e depressione, ma non va trascurata - conclude Siracusano - neppure l'importanza di interventi specialistici precoci".






