Venerdì di scioperi, in piazza metalmeccanici e studenti
Fiom: nei cortei 250mila tute blu
09 ottobre, 18:11
ROMA - Venerdì di scioperi in Italia. I metalmeccanici della Cgil scendono in piazza in cinque città italiane per dire no all'accordo separato che si va profilando sul contratto tra Federmeccanica e Fim e Uilm. Cortei a Palermo, Napoli, Roma, Firenze e Milano. Diverse anche le manifestazioni per la scuola. Fermi gli insegnanti aderenti all'Unicobas che protestano al ministero dell' Istruzione contro la riforma Gelmini. Oltre 50 i cortei degli studenti in altrettante città per la mobilitazione nazionale indetta dall'Unione degli studenti.
Sono oltre 250 mila i metalmeccanici portati in piazza dalla Fim-Cgil per sospendere la trattativa ormai in corso solo tra Federmeccanica e Fim-Cisl e Uilm-Uil sul rinnovo del contratto di lavoro della categoria. La cifra, diffusa dagli organizzatori, ha dato il polso delle diverse iniziative che si sono svolte in varie città italiane, tra cui il capoluogo lombardo dove, ad ascoltare il segretario generale, Gianni Rinaldini, hanno manifestato in oltre 100 mila. "Fermatevi", è stato l'appello di Rinaldini a Federmeccanica affinché sospenda "la trattativa con Fim e Uilm a cui ora partecipiamo solo con un ascoltatore". La proposta rilanciata oggi in piazza dal leader della Fiom-Cgil è di "sospendere la trattativa e sottoporre le due piattaforme ai lavoratori con un referendum". In caso di vittoria della piattaforma di Fim e Uilm, la Fiom è disposta a fare un passo indietro "ritirando la piattaforma" ma "anche Fim e Uilm devono fare la stessa cosa - ha spiegato Rinaldini - ritirare la loro piattaforma se passa a maggioranza la nostra". Si tratta di un "atto di democrazia" che, nell'intenzione della Fiom che ha già convocato tute le forze politiche, deve tradursi in un "atto legislativo" per il futuro. Rinaldini ha infatti spiegato che "i lavoratori devono poter decidere con un referendum su tutti gli accordi che li riguardano".





