Pediatra per vent'anni, ma era senza laurea
E' accaduto a Milano, lavorava nell'azienda ospedaliera di Rho dal 1990
30 settembre, 12:26
MILANO - Esercitava la professione di pediatra da vent'anni e partecipava a convegni internazionali. Davanti al suo studio presso l'azienda ospedaliera Salvini di Garbagnate e presso quello privato di Pero, nell'hinterland milanese, i genitori con i loro bimbi facevano la fila.
Ma, secondo le indagini dei carabinieri di Rho coordinati dal capitano Necci, sarebbe stato appurato che Marco Bassi, 54 anni, medico non era. Ed ora, dopo avere presentato una lettera di dimissioni il 5 settembre scorso, Bassi risulta irreperibile. Non c'e' ancora una formale iscrizione nel registro degli indagati ma e' solo questione di ore. Non esclusi nemmeno provvedimenti restrittivi nel caso i magistrati inquirenti ravvisino il pericolo di inquinamento delle prove.
Marco Bassi lavorava nell'azienda ospedaliera di Rho dal 1990. Secondo quanto rivelato dalle indagini, di cui ha dato notizia stamane anche il Corriere della Sera, aveva prodotto tutta la documentazione necessaria ma, dicono gli investigatori "c'é ormai la quasi certezza che l'indagato non avesse i titoli necessari e che abbia esercitato abusivamente la professione medica".
Ora le ipotesi di reato sono di truffa, esercizio abusivo della professione, falsità ideologica e materiale. Come non bastasse, la posizione di Bassi potrebbe ulteriormente aggravarsi in caso di eventuali azioni risarcitorie promosse dai pazienti. Sconcerto sia all'interno dell'ospedale che tra i pazienti. Bassi, infatti era molto stimato come pediatra. "Un grande colpo" è la frase che ricorre più frequentemente in queste ore.
L'AZIENDA, 'SIAMO SGOMENTI'
All'azienda ospedaliera Guido Salvini di Garbagnate si dicono "sgomenti" e si riservano di costituirsi parte lesa per la vicenda che ha visto protagonista Marco Bassi, 54 anni, pediatra per 19 anni all'ospedale di Rho, nel milanese, dove esercitava la professione senza avere conseguito la laurea in medicina. L'azienda si è accorta del problema, poi denunciato ai carabinieri di Rho, durante un controllo a campione, che viene effettuato regolarmente sui 4.000 dipendenti e sulla documentazione di tutto il personale medico. "Si tratta - spiega Emanuele Torregiani, dirigente dell'ufficio stampa dell'azienda - di una procedura prevista dalla legge" "I documenti presentati all'ufficio del personale da quello che allora consideravamo il dottor Bassi - prosegue Torregiani - erano falsi, anche se falsificati benissimo, e alla nostra richiesta di presentare gli originali ha invece dato le dimissioni e abbiamo fatto partire la denuncia". Da un controllo incrociato con l'università di Padova dove Bassi aveva studiato, è emerso poi che l'uomo aveva sostenuto alla facoltà di Medicina appena sei esami.





