"Mine vaganti"
di Ferzan Ozpetek
11 marzo, 22:29
A Lecce si ritova dopo molto tempo sotto lo stesso tetto una famiglia segnata dalla affettuosa dittatura maschilista di un padre che ha sempre deciso per tutti. Adesso ha scelto di "passare la mano" e ha richiamato i due figli per dividere le quote dell'azienda di famiglia, un pastificio. Il "romano" Tommaso che tutti credono tornare dalla Capitale con in tasca la laurea in economia e commercio, approfitta dell'occasione per rivelare la sua vera strada nella vita (vuol fare l'attore), la fresca laurea in lettere, le sue vere inclinazioni amorose. Getta nella costernazione madre, fratello e sorella, ma soprattutto il padre che rischia l'infarto. Sotto un solo tetto, dovranno imparare a convivere idee davvero diverse del futuro e dei sentimenti. Torna ad abbeverarsi agli umori della commedia di costume il regista (ormai italiano a tutti gli effetti) che esordì con "Il bagno turco". Sceglie un'angolazione inattesa, la campagna salentina della tradizione e dei comportamenti "perbene", per mettere in scena un irresistibile "gioco delle parti" che si conclude con un'ennesima giravolta a sorpresa.








