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Milan riparte da Verona, Balotelli sfida i buu

Attaccante pronto a reagire con gol, ma Tosi dice: provochi meno

23 agosto, 13:03
Milan riparte da Verona, Balotelli sfida i buu

Segnare e poi parlare, senza lasciare il campo. Mario Balotelli spera di non essere più oggetto di cori e insulti razzisti, ma se dovesse capitare ha in mente questa strategia. Il primo test è l'esordio in campionato, sabato a Verona nella sfida contro l'Hellas, in cui si è ritagliato un ruolo il sindaco scaligero, il leghista Flavio Tosi. ''Se Balotelli provocasse un po' meno, sarebbe meglio - ha notato, intervistato da Radio Sportiva -. Giocatori di colore ce ne sono tanti, chi non suscita l'ira dei tifosi avversari non ha problemi, Balotelli e' bravo a rendersi antipatico''. Dal Milan non arrivano repliche. Nemmeno da Adriano Galliani, che preferisce restare in silenzio fino al ritorno contro il Psv Eindhoven. Valgono le ultime dichiarazioni rilasciate a Sports Illustrated per l'attaccante, che tre anni fa tre anni fa con indosso la maglia dell'Inter, al Bentegodi dopo una vittoria contro il Chievo rispose a ululati e insulti dicendo che il pubblico di Verona gli faceva sempre più schifo.

A marzo l'attaccante è stato accolto dai tifosi del Chievo da applausi che hanno sancito la pace, e ora si attende di capire come si ripresenteranno in serie A i tifosi dell'Hellas, non fra i più mansueti. ''Spero che sabato i tifosi non dicano nulla. Ma se lo fanno - ha detto Balotelli al magazine statunitense - provero' a segnare con tutte le mie forze: e allora diro' io qualcosa.... Se mi prendo dei cori razzisti però non esco… C'è una regola stupida, se lo fai è punita la squadra''. Massimiliano Allegri vuole concentrazione massima, per evitare uno scivolone all'esordio contro una neopromossa come un anno fa, quando la Sampdoria espugnò San Siro. E ha già un paio di assenze pesanti con cui fare i conti: De Jong e Boateng, che sono usciti malconci dalla sfida di Eindhoven. A Milanello c'è pessimismo per l'olandese, alle prese con una forte contusione (ma non frattura, come invece si temeva) all'alluce del piede destro. Dovrebbe invece smaltire la contusione alla coscia sinistra Boateng, che però salterà la sfida del Bentegodi. Senza di lui Allegri è pronto a tornare al tridente, con El Shaarawy, Balotelli e uno fra Niang e Robinho (tornato ad allenarsi da qualche giorno). E così accadrà spesso quest'anno se non arriverà un trequartista come Honda. La svolta può arrivare il 29 agosto a Montecarlo, in occasione del sorteggio dei gironi di Champions. Ma prima il Milan deve superare l'ostacolo Psv.

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