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Parte la Serie A, caccia alla Juve

Kyenge, fuori da campionato razzismo

25 agosto, 18:45
Tevez subito in gol Tevez subito in gol
Parte la Serie A, caccia alla Juve

Inizia il campionato di calcio e il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge auspica che "siano banditi gli atteggiamenti razzisti e xenofobi, e che tutti gli attori coinvolti, in campo e fuori facciano squadra per debellare questo cancro". 'Comincia oggi il campionato di calcio, un evento che sara' seguito da milioni e milioni di tifosi. Un viaggio che domenica dopo domenica fara' trepidare i cuori di quanti con passione e amore seguono la propria squadra del cuore.

Purtroppo pero' i nostri stadi - si rammarica Cecile Kyenge - sono stati spesso protagonisti di episodi incresciosi di razzismo, intolleranza, e gesti che poco hanno a che vedere con lo spirito che accompagna la grande maggioranza dei tifosi. Mi auguro - e' l'auspicio del ministro - che a partire gia' da questa prima giornata si possa vedere sui campi solo il bel gioco, che e' fatto sia dalla componente tecnica dei giocatori che lealmente si sfidano, sia dai comportamenti di tutti i protagonisti, in campo e fuori. Sono fiduciosa che in particolare siano banditi gli atteggiamenti razzisti e xenofobi, e che tutti gli attori coinvolti, in campo e fuori facciano squadra per debellare questo cancro'.

TUTTI A CACCIA DELLA JUVENTUS - 'Serie A 82/a, ciak: si gira''. La nuova stagione ha preso il via con i soliti protagonisti, in primis Juve e Napoli, nuovi personaggi come il Sassuolo e le trame appassionanti di sempre. Gli arbitri saranno parte integrante della sceneggiatura su cui incideranno di piu' i tifosi, visto che con le norme contro il razzismo possono condizionare situazioni e risultati. Un pizzico di suspense verra' dai ben cinque derby, mentre c'e' attesa per le prove di registi nuovi, Garcia e Benitez, o impegnati su nuovi set, come Mazzarri.

Ogni spettacolo che si rispetti vanta una primadonna e il ruolo calza a pennello alla Juventus, dominatrice da 2 stagioni. A detta dei piu', compreso Prandelli, e' la naturale favorita per lo scudetto e l'exploit in Supercoppa ha dato nuovi motivi di entusiasmo ai tifosi. La Juve di Conte vanta la forza di un gruppo vincente che ha i cardini nei vecchi Buffon e Pirlo e nei giovani Vidal e Pogba, a cui si aggiunge un Tevez pronto a dare il suo contributo per scalare la Champions. I bianconeri, che saranno in campo sabato contro la Samp di Rossi, lavoreranno quindi su un doppio obiettivo - insieme con il Napoli e forse il Milan - in una stagione pre-Mondiale che vedra' molti giocatori impegnati anche nelle nazionali.

Il Napoli di Benitez punta su Higuain per diventare presto Cavani-indipendente e parte in prima fila come vera alternativa alla Juve: domenica al San Paolo ci sara' grande entusiasmo per l'esordio con il Bologna. Il Milan, concentrato sui preliminari di Champions, apre le danze sabato sul campo del neopromosso Verona: con El Shaarawy tornato al gol con il Psv, dopo sei mesi di astinenza, e Balotelli carico i rossoneri hanno i numeri stare al vertice, cosi' come la Fiorentina (lunedi' nel posticipo ospita il Catania) che, ceduto Jovetic, appare solida con Gomez, Joaquin e Ambrosini.

A bocce ferme, sembrano un gradino sotto Inter, Udinese e le romane. I nerazzurri, con la proprieta' in bilico, hanno la grinta di Mazzarri, che pero' dovra' lavorare molto nonostante l'arrivo di una promessa come Icardi. Il Genoa ospite a San Siro sembra adatto ad un avvio soft, ma i tifosi sanno che potrebbe andare in scena anche un horror. La Roma di Garcia, ceduti per ora Marquinos e Osvaldo e con Lamela in partenza, e' un punto interrogativo anche perche' l'ambiente incide sempre molto sul suo cammino: una vittoria a Livorno all'esordio appare necessaria per non ripetere recenti copioni.

Lazio e Udinese si incontrano subito e per i romani scioccati dalla Supercoppa e con la spada di Damocle della questione razzismo (attesa la Corte Figc si esprime sul ricorso contro la curva chiusa) trovare una Udinese stanca dopo l'Europa League potrebbe essere un sollievo. La squadra di Guidolin, con l'eterno Di Natale e il talento Muriel, non va pero' sottovalutata, specie alla distanza. Cagliari-Atalanta, Parma-Chievo e Torino-Sassuolo chiudono il programma della prima giornata e coinvolgono squadre che si propongono in bilico tra centro e bassa classifica. Anche la lotta per non retrocedere si prospetta avvincente, dato che sulla carta nemmeno le neopromosse sembrano squadre-materasso.

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