Cgia: rialzo Bce pesera' 132 euro su mutui famiglie
Lo afferma un'indagine della Cgia di Mestre
08 aprile, 12:25
VENEZIA - Le famiglie italiane con un mutuo casa a tasso variabile dovranno pagare mediamente 132,4 euro in più ciascuna a causa del rialzo del costo del denaro deciso oggi dalla Bce. Lo afferma un'indagine della Cgia di Mestre, stimando l'importo della rata su una vita residua media dei mutui in essere di 13 anni.
Nel Paese sono 2.233.000 i nuclei familiari titolari di un mutuo casa variabile. Le famiglie più colpite - afferma la Cgia - saranno quelle del Centro Sud: in particolare quelle residenti nella provincia di Pescara (+207,7 euro), di Cagliari (+204,9, di Roma (+203,4), di Sassari (+ 201,6) e Napoli (+198,7).
Le meno investite dagli aumenti, invece, saranno quelle che risiedono nelle nuove province sarde: Carbonia- Iglesias (+29,7 euro), Medio Campidano (+23) e Ogliastra (+15). Questi effetti, osserva il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, non tengono conto peraltro di ulteriori eventuali aumenti del costo del denaro che potrebbero essere applicati a livello locale dagli istituti bancari. Su 3.350.000 famiglie italiane con un mutuo casa, circa due su tre hanno in essere un mutuo a tasso variabile, e perciò saranno toccate dal provvedimento della Bce.
Attualmente la rata media a livello nazionale è pari a 713,8 euro che, con l'aumento medio di 132,4 euro, porterà la rata media annua a pesare sui portafogli delle famiglie italiane per 724,8. "Gli aumenti più consistenti - conclude Bortolussi - si avranno nelle realtà territoriali dove sono maggiori i livelli di insolvenza e la dimensione media del mutuo per l'acquisto dell'abitazione".







