Blatter: basta supplementari
Mondiali, rigori o ritorno al golden gol
09 settembre, 15:45
ROMA - La Fifa sta pensando di abolire i tempi supplementari ai campionati mondiali passando direttamente ai rigori nelle partite ad eliminazione diretta oppure ripristinando il golden gol. L'idea è stata avanzata dal presidente della Federazione mondiale, Sepp Blatter il quale ha anche sottolineato, sul sito internet della Fifa, che si sta studiando il modo per incoraggiare le squadre ad un gioco più avvincente nella prima fase della manifestazione, senza spiegare però come mettere in pratica questo proposito.
"Nelle prime partite della fase a girone di Sudafrica 2010 abbiamo assistito a partite in cui le squadre giocavano sin dall'inizio per il pareggio - le parole di Blatter pubblicate sul sito internet della Fifa - Questo è un argomento che voglio discutere alle prossime riunioni della commissione tecnica. Dobbiamo trovare una via che incoraggi un calcio più aperto in tornei come i Mondiali, con le squadre che giochino per vincere". "Pensiamo che sia da rivedere anche il concetto dei tempi supplementari - ha proseguito - dove spesso vediamo squadre che tengono un atteggiamento ancora più difensivo per evitare a tutti i costi di subire un gol. Potremmo andare direttamente ai rigori al 90' o reintrodurre il golden gol. Vedremo".
Se ne parlerà quindi nelle prossime riunioni del comitato esecutivo. Il golden gol, la vittoria assegnata cioè alla squadra che segna per prima nei supplementari, è stata utilizzata agli europei 1996 e 2000 e ai mondiali 1998 e 2002. L'altro problema che vuole affrontare Blatter è quello di rendere più appetibili gli incontri della prima fase dei mondiali: in Sudafrica infatti nelle prime 16 partite sono stati segnati solo 25 gol e ci sono stati 6 pareggi di cui due senza reti. Blatter ogni tanto cerca di 'forzare' le regole tradizionali del calcio per suscitare maggiore interesse nelle manifestazioni più importanti ma non sempre poi i suoi proponimenti vengono messi in pratica. Ma una cosa è chiara: nonostante la lunga militanza nel mondo del calcio non ha alcuna intenzione di gettare la spugna. Nell'intervista pubblicata sul sito della Fifa Blatter infatti sottolinea che la sua "missione" non si è ancora conclusa. " Quando sono arrivato - dice - mi è stato affidato il compito di realizzare un programma di sviluppo per l'associazione, da consegnare poi a federazioni nazionali e sponsor. Nel farlo mi sono reso conto abbastanza presto che il calcio è molto più di un gioco. E ho capito di avere una missione da compiere. Ecco, la mia missione non è ancora finita".







