Confronto club-Collina, Serie A avra'arbitri suoi
Arbitri indipendenti, allo studio doppio designatore
12 marzo, 20:44Correlati
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(di Mauro Cortesi)
MILANO - Un successo, per la nuova Lega di serie A. L'incontro con tutto il resto dell'universo calcio ha fruttato un'accelerazione dei lavori e ci saranno, in tempo per la nascita della nuova Lega il prossimo primo Luglio, due Commissioni arbitri, una ciascuno per A e B. Dei 37 arbitri attualmente disponibili per le due categorie una ventina dovrebbero essere designati per la serie A, mentre per la B si attendono dei nomi nuovi per completare gli organici. E due, di conseguenza, saranno anche le Commissioni Disciplinari. Nulla di deciso invece per capire se anche il ruolo ora ricoperto da Pierluigi Collina sara' raddoppiato. ''Il designatore non era all'ordine del giorno, stiamo studiando perche' niente si puo' improvvisare'', ha spiegato a questo proposito il presidente dell'Aia Marcello Nicchi. Le societa' possono anche incassare una disponibilita' di Federazione e arbitri a un confronto piu' costante, che non si limiti piu' al tradizionale scambio di auguri natalizi. Ma chi, fra i presidenti di societa', sognava di fare la pagella ai direttori di gara o di intervenire direttamente come Lega nelle scelte e nella designazione, dovra' rassegnarsi. L'automomia del sistema arbitrale e' assolutamente inscalfibile. ''Ci guarderemo in faccia, visto che non capita mai'', aveva detto arrivando il presidente del Livorno Spinelli a chi gli chiedeva il senso di questa riunione fortissimamente voluta dalle societa' anche - e soprattutto - dopo una serie nera di errori arbitrali''. ''Non saro' io ad alzare la mano quando chiederanno di manifestarsi a chi crede di avere subito dei torti, anche perche' non ce lo chiederanno'', aveva previsto il presidente della Juventus Jean Claude Blanc. E infatti alla fine non c'e' nessuno che non si dica soddisfatto del super vertice odierno durato tre ore con Giancarlo Abete, presidente della Figc, Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, il designatore Pierluigi Collina e Renzo Ulivieri, convocato a rappresentare quegli allenatori, primo fra tutti Mourinho, che non potevano partecipare per gli impegni di campionato. Tanto dialogo in piu' ''per confrontarsi, identificare problemi e cercare soluzioni''. Ma il tutto a fronte - ha sottolineato Nicchi - del grande rispetto dimostrato dai presidenti nei confronti della nostra autonomia''. E un nuovo invito alla moderazione della critica. ''Il calcio e' una realta' emozionale - ha ammesso Abete - importante, pero', e' la lucidita' di lettura a bocce ferme, come e' avvenuto oggi. Se si sbaglia a interloquire, se si evocano mandanti e situazioni poco chiare allora ci sono le sanzioni decise dal sistema''. Insomma, le lamentele per gli errori non ci sarebbero state. ''Non abbiamo approfondito - ha spiegato Collina - pero' abbiamo dato la garanzia che gli arbitri sono preparati al meglio e impegnati a migliorare. Gli errori, pero', non possono essere ricondotti ai sospetti''. E allora, per esempio, ''non c'e' stato bisogno di chiarire nulla con Moratti dopo Inter-Samp - ha assicurato Abete - ci siamo salutati con un sorriso''. E di Mourinho si e' parlato? ''Assolutamente no, ne' direttamente ne' indirettamente. Oggi quelli che erano qui si sono concentrati nel confermarsi reciproca fiducia'', ha tagliato corto Abete. A proposito poi del famoso ripensamento dell'arbitro Rocchi in Parma-Sampdoria col rigore prima concesso e poi negato ai liguri, Collina ha voluto ribadire che ''a bordo campo non esistono monitor. E non credo che se lo sia fatto raccontare. Ha spiegato davanti alla panchina della Samp di essersi sbagliato. Tanti anni fa Lo Bello ammise di essersi sbagliato la sera negli studi della Domenica Sportiva dopo aver visto le immagini. Rocchi lo ha detto in diretta, pochi secondi dopo''








