(di Tullio Parisi)
TORINO - ''Zaccheroni? E' l'allenatore della Juventus''. Questa ovvieta', voluta e solo apparente, e' la via scelta dall'azionista di riferimento della Juventus, John Elkann, per fare capire il pensiero del club sull'attuale tecnico: siamo soddisfatti, ma e' presto parlare di futuro, anche se di certo, oggi, resta aperta l'ipotesi di una continuazione del rapporto oltre il 30 giugno. Quello di oggi e' un Elkann sicuramente rinfrancato dalla importante vittoria di Firenze, ma siccome tutti, lui compreso, nell'ambiente sono stati scottati gia' troppe volte dai passi indietro della squadra, avverte: ''Siamo sulla strada giusta, ma c'e' bisogno di tanto lavoro e di tenere i piedi per terra. La lezione del campionato l'abbiamo imparata, ogni giornata e' importante e tutti i momenti da ora in poi lo sono''.
Certamente, non molti si aspettavano una vittoria cosi' importante in una circostanza tra le piu' difficili, la trasferta tradizionalmente ostica di per se', le condizioni di estrema emergenza della squadra che all'ultimo istante aveva perso anche Del Piero e il gran primo tempo della Fiorentina, che oltre ad avere pareggiato, preannunciava una ripresa di fuoco. Invece, nonostante la sofferenza, la squadra non solo ha mostrato grande personalita', ma e' arrivata addirittura a ripassare in vantaggio e a mantenerlo fino al termine, sebbene Chiellini (il migliore in assoluto) abbia giocato gli ultimi dieci minuti inutilizzato per un infortunio. La settimana, che si era chiusa bene, si e' riaperta allo stesso modo, con la notizia della gravita' ridotta dell'infortunio del difensore: probabilmente bastera' una settimana, quella che Zaccheroni avrebbe voluto (senza poterlo fare) concedere al granitico difensore, sempre in campo finora. Nello spogliatoio bianconero si ''accontentano'' anche di questo in tempi cosi' magri, dove quella degli infortuni sembra proprio una persecuzione che non accenna a finire.
Oggi la squadra ha effettuato lavoro tattico, l'aspetto che i giocatori apprezzano di piu' del nuovo allenatore, che si e' guadagnato la stima di tutti soprattutto per due motivi: le scelte tattiche, appunto, e la capacita' di rasserenare e dare consapevolezza alla squadra. La strada per il quarto posto, pero', resta ancora lunga e lastricata di insidie: a parte la marcia del Palermo, che per ora sembra sicura, ci sono almeno quattro trasferte micidiali, Genova, Napoli, due volte San Siro. Con il Fulham, giovedi', Zaccheroni non si puo' permettere il turnover in difesa perche' gli uomini sono contati, con il solo Caceres che ha qualche timida possibilita' di farcela (oggi ha ancora svolto differenziato). Domenica Zebina' e' squalificato, mentre Melo lo e' per giovedi: con il ritorno di Poulsen, a centrocampo non c'e' piu' penuria di uomini e Camoranesi puo' programmare il rientro per il Siena. In attacco, il ritorno di Iaquinta e' la prospettiva piu' confortante per Zac, che operera' un mini turnover nel settore avanzato tra Fulham e Siena.