Egitto-Algeria, Il Cairo richiama ambasciatore
Dopo i disordini del match vinto dai verdi
19 novembre, 17:27
ROMA - L'Egitto ha richiamato il suo ambasciatore ad Algeri per consultazioni. Lo rende noto l'Agenzia Mena. Il presidente Mubarak, alla luce dei "riprovevoli incidenti" seguiti al match per i mondiali vinto dall'Algeria - è scritto in una nota ufficiale - ha convocato un incontro ministeriale allargato cui hanno partecipato il primo ministro, i ministri dell'interno, dell'aviazione civile, degli affari esteri, dell'informazione e della casa, insieme ai presidenti delle due Camere del Parlamento. All'incontro hanno partecipato anche il presidente dei servizi segreti, il capo del gabinetto presidenziale, il capo di stato maggiore delle forze armate e il presidente del Consiglio nazionale dello sport. Era stato lo stesso Mubarak a chiedere al ministro degli esteri Ahemd Abul Gheit di convocare oggi l'ambasciatore algerino al Cairo, Abdul-Kader Hajjar, per chiedere che l'Algeria si prenda la piena responsabilità per la protezione degli egiziani e dei loro interessi ed attività nel Paese.
STAMPA ALGERI EUFORICA PER LA QUALIFICAZIONE
"Grazie!", "Viva l'Algeria!". Aprono così tutti i quotidiani algerini, dopo la vittoria di ieri sera a Khartoum contro l'Egitto (1-0) che porterà l'Algeria ai Mondiali in Sudafrica, dopo 24 anni di assenza. "I nostri eroi offrono al popolo algerino la qualificazione ai Mondiali 2010", scrive in prima Liberté, che dedica la metà delle pagine all'incontro di ieri e alla notte di festeggiamenti esplosi in tutto il paese maghrebino. "Blatter, siamo ai Mondiali!", fa eco El Watan sottolineando che malgrado "il silenzio" e "l'imparzialità" della Fifa, e i bastoni tra le ruote messi alla Nazionale algerina, i fennec (volpi del deserto) sono riusciti a qualificarsi. Emblematica la vignetta, su Liberté, del più noto disegnatore algerino, Ali Dilem, che raffigura un giocatore della Nazionale egiziana infilzato su una piramide. Tutta per i verdi anche la stampa arabofona: "Uno a zero, gli algerini sono eroi", titola El Khabar, mentre Ennahar parla del "giorno della rivincita contro i Faraoni".
LA VITTORIA DEI VERDI
Alla fine i Faraoni tornano a casa colmi di rabbia e la 'battaglia' di Karthoum ha un solo vincitore: l'Algeria. Basta un gol alla fine del primo tempo di Antar Yahia per chiudere una gara nervosa, spezzettata, che non poteva che risentire del clima infuocato generato dagli incidenti accaduti al Cairo sabato scorso. In uno stadio blindato la gara non resterà negli annali del calcio.
L'Algeria è l'ultima squadra africana a qualificarsi per i mondiali del Sudafrica in un clima surreale. Lo stadio presidiato da 15 mila poliziotti, i 45 mila tifosi delle due squadre separati rigidamente e senza possibilità di contatto. L'inizio è molto nervoso con gli algerini che cercano di forzare i tempi, ma sono loro a impostare la gara sul piano fisico.
Si distinguono in particolare gli italiani Meghni e Ghezzal che in fase d'attacco sono autori di falli che rischiano di generare il caos. Ma l'arbitro, proveniente dalle Seychelles, riesce bene o male a non fare degenerare la gara. E dopo un paio di occasioni l'Algeria passa in vantaggio al 40' con il difensore Antar Yahia con un tiro al volo dalla destra. E' il momento topico della gara perché in un clima di equilibrio un gol segnato alla fine del primo tempo ha un peso che gli egiziani sentono come un macigno.
Nella ripresa gli algerini cercano di controllare il gioco e tocca all'Egitto provare a rimettere in equilibrio la gara per non abbandonare il sogno mondiale. In particolare la migliore occasione capita ad Emad Motaeb la cui conclusione viene bloccata dal portiere Faouzi Chaouchi . L'ultimo arrembaggio non serve, il portiere lancia il pallone nel mucchio ma i difensori algerini spazzano l'area e l'esplosione finale è solo degli algerini. Gli egiziani escono dal campo delusi e rassegnati. E L'Algeria raggiunge le altre africane qualificate Camerun, Ghana, Nigeria e Costa d'Avorio. Con il Sudafrica padrone di casa l'Africa sogna in grande.






