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Serie A: Milan a valanga sul Genoa, 5-2

Invariato il distacco dall'Inter capolista, -8

07 gennaio, 15:53
Marco Borriello segna il gol del 4 a 1
Marco Borriello segna il gol del 4 a 1
Serie A: Milan a valanga sul Genoa, 5-2

 ROMA - Inter campione d'inverno, e sempre a +8 sul Milan, a valanga nel posticipo serale sul Genoa, e a +9 sulla Juventus, vittoriosa a Parma con uno scatto di orgoglio che allontana da Ferrara lo spettro di un divorzio anticipato. Nella prima partita del 2010, un turno infrasettimanale nel giorno dell'Epifania, vincono, insomma, tutte e tre le prime. Dunque, distanze invariate in vetta (ma i rossoneri hanno da recuperare un match, e potrebbero quindi salire a -5). L' impressione generale, comunque, è che lo scudetto l'Inter può perderlo soltanto se si complica la vita da sola. A decidere la sfida all'ora di pranzo di Verona è Balotelli, ancora una volta gol e polemiche. A fine partita l'attaccante se la prende col pubblico di Verona ("mi fa sempre più schifo") per i fischi ricevuti, suscitando le proteste di avversari e del sindaco Tosi, e un rimprovero di Mourinho. Due ore più tardi, risponde la Juve che - come dice Ferrara - ora non fa più corsa sull'Inter ma su stessa, per ritrovarsi.

Quella di oggi è anche la prima partita del recuperato Bettega, in tribuna al Tardini, e l'esordio è fortunato: per la Juve, che vince grazie a un autogol di Castellini, per 'Penna Bianca' e soprattutto per il tecnico, la cui panchina traballava. Ma domenica sera lo attende un nuovo, più impegnativo, esame: la sfida al Milan a Torino. Milan che stasera ha strapazzato il Genoa, infliggendogli al Meazza un pesante 5-2. Andati in svantaggio su gol di Sculli, i rossoneri sbagliano un rigore con Ronaldinho, che però si rifà, sempre su penalty, tirando sul lato opposto al primo. Poi il Diavolo dilaga, portandosi sul 5-1 (rete di Thiago Silva prima del riposo, doppietta di Borriello nel primo quarto d'ora della ripresa, rigore di Huntelaar). Per i rossoblu, Suazo accorcia le distanze a 11' dalla fine. Nella 18/a giornata di campionato, caratterizzata da quattro vittorie in trasferta - tra cui spicca quella del Napoli (bel gol di Quagliarella) a Bergamo che inguaia l' Atalanta, contestata dai suoi tifosi, e lancia i partenopei da soli al quarto posto - l'occasione più grossa l'ha sprecata la Roma. Dopo aver dominato il Cagliari (che di solito in casa sa farsi valere) ed essere andata sullo 0-2, nei minuti di recupero la squadra di Ranieri ha un calo di concentrazione che le costa due reti (ma quella di Lopez è apparsa viziata da un fallo su Cassetti) e due punti in classifica. A dare il colpo fatale è Daniele Conti, figlio d'arte. Ma più che uno scappellotto di Bruno al figlio, fa notare Ranieri, è la Roma a doverlo dare a se stessa.

E' il Napoli guidato da Mazzarri a scavalcare la coppia Roma-Parma e a insediarsi al quarto posto: se continua così, dice il tecnico livornese, si può parlare di miracolo. Di proporzioni inaspettate (5-1) è il successo della Fiorentina sul campo del Siena, che acuisce la crisi della squadra della Città del Palio e fomenterà la rabbia dei tifosi. Prandelli ha l'ennesima conferma che può contare su Gilardino (due gol). La giornata premia poi le scelte di mercato del presidente della Lazio Claudio Lotito, davanti al quale Floccari, arrivato appena ieri nella Capitale, segna i due gol che lanciano i biancocelesti verso il successo contro il Livorno in un autentico spareggio-salvezza. E' lui il nuovo acquisto più decisivo, con Pandev e Felipe già impiegati nelle rispettive squadre (Inter e Fiorentina). In Sampdoria-Palermo nell'arco di un minuto timbrano il cartellino i due protagonisti più attesi, ovvero Cavani per i rosanero e poi Cassano (al secondo gol consecutivo in campionato dopo un periodo buio) per i doriani. Infine Bari-Udinese, con la netta vittoria della quadra di casa, e Catania-Bologna. Qui hanno prevalso il fattore campo e la maggiore grinta degli uomini di Mihajlovic, che abbandonano l'ultimo posto in classifica e si portano ad un solo punto dagli emiliani. Per il tecnico serbo è anche una bella rivincita personale sul club che l'aveva prima chiamato e poi esonerato nel corso della stagione passata.

CLASSIFICA

Inter 42, Milan 34, Juventus 33, Napoli 30, Roma 29, Parma 28, Fiorentina 27, Bari 27, Palermo 27, Sampdoria 26, Cagliari 24, Genoa 24, Chievo 24, Lazio 19, Udinese 18, Livorno 18, Bologna 16, Catania 15, Atalanta 13, Siena 12.

Atalanta, Bari, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Milan e Udinese una partita in meno.

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