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Juventus campione Tutti i titoli

Stadium esplode di bianco e nero SPECIALE

Grande calore dei tifosi, calciatori in campo con figli

12 maggio, 18:21

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Festa scudetto allo Juventus Stadium. A consolare i bianconeri per il pareggio con il Cagliari, e il mancato record di punti, il grande calore dei tifosi che stanno assistendo alla premiazione. Ad alzare la coppa capitan Buffon, l'ultimo a salire sul palco allestito al centro dello Stadium, con gli spalti a intonare a squarciagola il più classico dei 'We are the champions' dei Queens. Prima di Buffon hanno ritirato la loro medaglia tutti i bianconeri. Il primo ad essere chiamato è stato Chiellini. Grande boato per Pogba, Vucinic, che si è presentato con uno stendardo del Montenegro, Pirlo e Vidal, avvolto in una bandiera del Cile. Applausi fragorosi anche per Antonio Conte, che ha ritirato la medaglia tricolore dalle mani del presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta. In campo le mogli, le fidanzate e i figli dei giocatori. I tifosi, dopo l'appello di Conte, hanno assistito alla festa dal loro posto, sugli spalti. A differenza di domenica scorsa, nessuna invasione di campo

''I protagonisti di questi due anni straordinari sono stati i ragazzi, hanno fatto cose grandi, frutto del sacrificio e della loro voglia di stare con la testa al posto giusto. Un gruppo cresciuto, i veri artefici di tutto questo sono loro". Antonio Conte, uno degli uomini più acclamati dai tifosi nella festa scudetto a Torino dopo il pari con il Cagliari, attribuisce così il merito del titolo-bis alla squadra. "hanno sempre dimostrato di voler vincere - ha detto il tecnico bianconero ai microfoni di Sky -, anche oggi, ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo messo il cuore oltre l'ostacolo e avremmo meritato la vittoria. Vincere è sempre difficile, non bisogna essere mai sazi. Abbiamo ancora una partita e poi le meritate vacanze. C'é bisogno di riposare, sono annate stancanti e bisogna staccare la spina, recuperare e ricaricarsi".

L'1-1 con il Cagliari vela appena la festa casalinga della Juventus per il secondo scudetto consecutivo. Il pareggio con i sardi impedisce infatti alla squadra di Antonio Conte di battere il record di punti (91) stabilito dalla Juventus di Capello nella stagione 2005-'06 (titolo poi revocato per Calciopoli). Domenica prossima i bianconeri, vincendo a Genova con la Sampdoria, potrebbero al massimo toccare i 90 punti. Sfuma anche il record di vittorie consecutive. La Juve di Conte si ferma a nove, contro le 10 della stagione 1931-'32.

"L'anno prossimo voglio gente feroce, cattiva e determinata. Io voglio arrivare ai nastri di partenza con l'ambizione di provare a vincere. Al di là del mercato, sarà importante avere la stessa fame, la stessa voglia di lavorare, sacrificarsi e di sudare". Lo ha detto Antonio Conte in conferenza stampa dopo la festa scudetto. "Una data precisa per sciogliere la riserva sulla mia permanenza? Non devo sciogliere io la riserva - ha aggiunto il tecnico bianconero -. Se ci sono tutte queste cose allora si continua, si va avanti. Se mi dovessi accorgere che latita qualcosa, sarebbe dura andare in battaglia".

"Se qualcuno pensa che mi accontento di questi due scudetti si sbaglia, io sarò ancora più feroce e determinato, voglio gente feroce, cattiva e determinata al mio fianco". Antonio Conte mette i paletti per il futuro. "Il mercato è una delle situazioni che un allenatore deve valutare per migliorare la propria rosa, ma è un discorso semplicistico - spiega l'allenatore bianconero -. Ma la cosa fondamentale è capire se tutti abbiamo gli stimoli feroci, la fame di vittoria e le grandi motivazioni per continuare a vincere, a voler essere protagonisti. Dopo due anni magari può accadere di avere la pancia piena: ma questo non deve succedere all'ambiente, ai tifosi, a me, alla società e assolutissimamente ai giocatori. Questo è ancora più importante del fatto di chi dovesse arrivare". "La Juve ha una grande struttura, ha grandi dirigenti, può continuare a vincere anche senza Conte - conclude il tecnico juventino -, perché la Juve non è Conte".

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