Berlusconi: 'Discorso ineccepibile' Bersani: 'Un'efficacia eccezionale'

23 aprile, 08:00
Panoramica dell'aula durante il giuramento del Presidente della Repubblica rieletto, Giorgio  Napolitano
Panoramica dell'aula durante il giuramento del Presidente della Repubblica rieletto, Giorgio Napolitano
Berlusconi: 'Discorso ineccepibile' Bersani: 'Un'efficacia eccezionale'

ROMA - ''Il discorso piu' ineccepibile e straordinario che io abbia mai sentito in 20 anni''. Lo afferma Silvio Berlusconi commentando il discorso di Giorgio Napolitano.

"Sono dei burattinai che prendono ordini da uno squilibrato". Lo afferma Silvio Berlusconi commentando l'atteggiamento del movimento 5 Stelle in aula: "Sono analfabeti della democrazia".

BERSANI, DISCORSO DI EFFICACIA ECCEZIONALE - "Napolitano ha detto quel che doveva dire, con un discorso di una efficacia eccezionale". Così Pier Luigi Bersani commenta il discorso di insediamento del presidente della Repubblica.

Gli applausi di una piccola folla hanno accolto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mentre lasciava in auto con il premier Mario Monti piazza Montecitorio per raggiungere l'Altare della Patria. Decine di cittadini, schierati dietro le transenne, hanno salutato il capo dello Stato applaudendo al suo passaggio.

M5S: SUL BLOG GRILLO 'NAPOLITANO RELOADED' - Si intitola 'Napolitano Reloaded' il post che Beppe Grillo pubblica sul suo blog e dove riporta citazioni dello stesso Capo dello Stato. "L'ho già detto tante volte. Non credo che sarebbe onesto dire: 'state tranquilli io posso fare il capo dello Stato fino a 95 anni' " riporta Grillo che pubblica una frase di Napolitano di inizio marzo. E, ancora, "Dopo sette anni sto finendo il mio mandato in modo surreale, trovandomi oggetto di assurde reazioni di sospetto e dietrologie incomprensibili, tra il geniale e il demente".

In un altro passaggio che il leader del M5S riporta un'altra frase del Presidente: "L'ho già detto tante volte. Non credo che sarebbe onesto dire: 'state tranquilli io posso fare il capo dello Stato fino a 95 anni'. Sia perché sono convinto che i padri costituenti concepirono il ruolo del presidente della Repubblica sulla misura dei sette anni, infatti non è un caso che nessun presidente della Repubblica abbia fatto un secondo mandato, e sia perché ci sono fattori di età e limitazioni dal punto di vista funzionale crescenti".

M5S, DISCORSO POLITICO, NON E' GARANTE - "Quello del presidente Napolitano è stato un discorso politico, in barba al ruolo di garanzia che un Capo dello Stato dovrebbe mantenere". I capigruppo di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, commentano così il discorso di insediamento del Presidente della Repubblica.
"E' stata evidentemente dettata la linea politica del prossimo governo - continuano - con la riforma della legge elettorale, la normativa anti-corruzione e il superamento del bicameralismo perfetto: in pratica, è stata indicata l'adozione del testo preparato dai 'saggi' scelti fra le istituzioni e i partiti". Quanto al riferimento implicito al MoVimento fatto da Napolitano, "sostanzialmente ci dice che una volta entrati nei banchi della casta dobbiamo stare alle loro regole" proseguono Crimi e Lombardi. "Noi, invece - osservano - ribadiamo di essere stati eletti perché quelle 'regole', quelle logiche, non hanno funzionato e devono essere cambiate". "Infine - concludono i due capigruppo - fa sorridere che all'ammonimento fatto dal Capo dello Stato sulle riforme che non sono mai state attuate negli ultimi anni, gli stessi partiti che non hanno voluto farle, abbiano fatto seguire dai loro banchi scroscianti applausi".

E.LETTA, ORA AGIRE SUBITO SENZA SPIRITO FAZIONE - "Dopo un discorso simile c'è solo da agire. Senza perder tempo. Senza spirito di fazione. E pensando solo ai problemi del paese". Così il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, commenta su twitter il discorso del presidente Napolitano alle Camere.

ECONOMIST, VECCHIA GUARDIA TORNA AL COMANDO - "Ciò cui stiamo assistendo in Italia è notevole e a tratti incredibile". Comincia così un articolo dell'Economist che analizza la situazione politica in Italia, postato sul sito Internet del settimanale, che fin dal titolo chiarisce in sintesi le conclusioni che trae: "La vecchia guardia torna al potere". In particolare il settimanale si sofferma sulla rielezione del presidente Giorgio Napolitano e sottolinea come "l'insistenza per un ritorno di Napolitano è stata allo stesso tempo una straordinaria ammissione di sconfitta e un altrettanto impressionante atto di sfida, con sullo sfondo una richiesta quasi assordante, da parte di una generazione più giovane, per volti nuovi e politiche che siano meno oppressivamente dominate dagli onnipotenti partito del Paese". L'Economist procede poi nel rilevare come queste richieste provengano, nella loro espressione più radicale, dal Movimento Cinque Stelle, ma siano anche rintracciabili nell'ambito di Sel in alcune componenti dei partiti tradizionali, come la parte del Pd che guarda a Matteo Renzi. "Le leadership dei partiti li ha ignorati tutti". Ripercorrendo poi i fatti che hanno caratterizzato il processo di elezione del presidente della Repubblica, e che hanno poi portato alla ricandidatura di Napolitano, si sottolinea come per il PD "gli interessi di fazione hanno avuto la precedenza su quelli del partito in un modo che i suoi componenti e gli elettori non dimenticheranno facilmente". Così, la rielezione di Napolitano "lascia il Pd evidentemente allo sbando". A conclusione quindi si evidenzia: "si può sottolineare come queste laceranti elezioni presidenziali hanno ricomposto più che mai le linee di battaglia nella politica italiana, una volta combattuta tra destra e sinistra, adesso quella dei vecchi e stanchi contrapposta ai nuovi e giovani. Per il futuro prevedibile i vecchi e stanchi sono di nuovo fermamente in controllo".

SPERANZA, PD FARA' SUA PARTE - "Il Pd farà la sua parte". Così il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza dopo il discorso del presidente della Repubblica. Ma sarà un governo di larghe intese? "Senza formule. Ma certo ci sarà un governo".

CASINI,GOVERNO SUBITO O E' IL REGNO DEI BUFFONI.. - "Il Presidente della Repubblica è stato grande. Ha messo tutti davanti alle proprie responsabilità, ha chiesto di non perdere altro tempo. Ora chi é andato a chiedergli di rimanere , chi lo ha pressato per fare ciò che non voleva, ha il dovere morale di fare subito un governo. Altrimenti siamo nel regno dei buffoni". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, commentando il discorso del Presidente Giorgio Napolitano.

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