Citta' della Scienza: si mobilita Bruxelles
L'Ansa partecipa alla sfida che vede insieme Napoli, Campania, ltalia e Unione Europea
11 aprile, 12:44
di Patrizia Antonini
La Città della Scienza risorga dalle sue ceneri più forte di prima ed esattamente là dove era stata costruita. E' il messaggio che si leva da una sala gremita del Parlamento europeo, dove oggi Bruxelles ha battuto un colpo per dire che Napoli e l'Italia non sono sole nella sfida che sta loro di fronte. Una mobilitazione per gettare il cuore oltre l'ostacolo, tutti assieme, perché il polo torni a vivere al più presto, diventando centro di eccellenza euro-mediterraneo.
E perché questo accada, gli eurodeputati si sono dati appuntamento per una staffetta, una 'ronda' ogni tre mesi, per verificare l'avanzamento dei lavori, mentre si sollecita la magistratura ad individuare i responsabili dello scempio. In oltre due ore di interventi che hanno visto protagonisti, tra gli altri, i vicepresidenti del Parlamento Roberta Angelilli e Gianni Pittella, il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, l'ambasciatore italiano presso l'Ue Ferdinando Nelli Feroci, e numerosi eurodeputati, da Luigi Berlinguer a Erminia Mazzoni, da Andrea Cozzolino a Silvia Costa, rappresentanti di istituti scientifici di vari paesi Ue, e dell'amministratore della Città della scienza Vincenzo Lipardi, è emersa chiara la volontà di fare bene e in fretta, per dare una nuova vita a quel progetto che sul finire del 1999 era stato presentato al Parlamento Ue dall'allora eurodeputato Giorgio Napolitano, e realizzato nell'arco di circa due anni e mezzo.
Non uno spot, ma un impegno trasversale politico, geografico e istituzionale per far funzionare le cose. Una sinergia per dimostrare che in Italia non c'é rassegnazione, ma voglia di riscossa. Così dal vicepresidente Tajani e dall'ambasciatore Nelli Feroci arriva "l'impegno a liberare il terreno da ostacoli e difficoltà per lo sblocco dei finanziamenti", alleggerendo quella burocrazia che a volte impedisce il loro utilizzo nel migliore dei modi. La volontà politica c'é, e così anche le possibilità di finanziamento. Si parla di fondi strutturali, di quelli per innovazione e ricerca Horizon 2020, ma anche quelli per le Smart city.
Non "manchi la fantasia" incita Patrizia Toia, mentre una combattiva Mazzoni invita ad utilizzare i fondi che il Meridione in passato non era stato in grado di spendere. Il monito è che la città della scienza risorga esattamente dove è stata colpita. "Non muovetevi da lì" afferma Berlinguer, perché come spiega Cozzolino "dove c'é la mano della criminalità che distrugge ci sia la mano ferma e intelligente dello Stato che ricostruisce". E' un segnale. E un segnale è anche questa fotografia di unità che rimbalza da Bruxelles: "Siamo una grande squadra", dice Angelilli. "Oggi abbiamo aggiunto un mattoncino di fiducia", chiude Pittella.







