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Ue vuole multarla, ma Microsoft chiede scusa

Commissario Almunia: aperta nuova indagine su scelta browser

17 luglio, 14:58

BRUXELLES  - Microsoft rischia una multa se verrà confermato dall'indagine aperta dalla Commissione Ue che non ha rispettato gli impegni presi nel 2009 sulla possibilità di scelta dei browser web. Lo ha affermato il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia. Ma dalla casa di Redmond arrivano le scuse. Microsoft "si scusa" per aver "mancato" alle sue "responsabilità" a causa di "un errore tecnico". E' quanto scritto in una nota.

"Microsoft non ha rispettato gli impegni presi nel 2009", e l'azienda "sembra riconoscere questi fatti", ha affermato Almunia, sottolineando che "é la prima volta che ci capita che gli accordi obbligatori non vengono rispettati". Con la nuova inchiesta che la Commissione ha aperto oggi, se le accuse saranno confermate "ci saranno serie conseguenze per Microsoft", con "sanzioni" che possono arrivare sino al 10% del suo fatturato annuo (quasi 70 miliardi di dollari nel 2011). Microsoft si era impegnata a rendere disponibile sino al 2014 uno "schermo di scelta" per gli utenti con cui impostare il web browser di preferenza, che prima era automaticamente impostato su Internet Explorer. Ma con l'introduzione di Windows 7 Service Pack 1 nel febbraio 2011 la possibilità di scelta è scomparsa, a differenza di quanto dichiarato nei rapporti annuali che il gigante informatico era obbligato a presentare a Bruxelles. "Credevo che i rapporti fossero accurati, ma sembra che così non sia, così abbiamo immediatamente agito", ha sottolineato Almunia, che si è detto intenzionato a rafforzare il sistema di monitoraggio per le imprese che decidono di assumere impegni vincolanti con Bruxelles nelle procedure antitrust.

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