Emanuela Orlandi
Aveva 15 anni ed e' sparita nel nulla il pomeriggio del 22 giugno 1983. E il mistero che l'avvolge e' uno dei gialli piu' inquietanti della storia d'Italia
15 maggio, 14:13
Aveva 15 anni ed e' sparita nel nulla il pomeriggio del 22 giugno 1983. Emanuela Orlandi, figlia di un commesso vaticano, e' scomparsa dopo una lezione di musica. E il mistero che l'avvolge e' uno dei gialli piu' inquietanti della storia d'Italia.
Emanuela era la quarta di cinque figli di Ercole e Maria Orlandi, da sempre cittadini residenti nella Citta' del Vaticano. Frequentava il secondo Liceo Scientifico. Quel pomeriggio, come tanti altri, era andata a lezione di musica nella scuola 'Tommaso Ludovico da Victoria', collegata al Pontificio Istituto di Musica Sacra e adiacente alla Basilica di Sant'Apollinare, che poi diverra' centrale nelle indagini.
Quel giorno pero' arrivo tardi e affannata a lezione. Inspiegabilmente, perche' era una ragazza molto puntuale. A ricordare quell'episodio fu una sua compagna di corso, Raffaella Monzi . Durante la lezione Emanuela fece una telefonata a casa per riferire una strana proposta di lavoro offerta da un signore che l'aveva fermata per strada: durante una sfilata la ragazza avrebbe dovuto distribuire volantini di una casa di cosmetici per un compenso di ben 375 mila lire. La madre in quel momento non era in casa e allora Emanuela parlo' con una delle sorelle, la quale rispose di non prendere in considerazione la cosa.
Un altro episodio e' legato a quel pomeriggio. La direttrice della scuola di musica ricordo' che la ragazza chiese di poter uscire dieci minuti prima per un impegno. La compagna di corso che riferi' alcuni particolari di quel pomeriggio, Raffaella Monzi, racconto' che alla fine della lezione Emanuela le chiese un parere sull’appuntamento di lavoro. Raffaella le rispose che la cifra offerta dal misterioso uomo le sembrava eccessiva.
Le ricerche e le indagini non cominciarono subito perche' la polizia aveva consigliato di aspettare, come ricorda Chi l'ha visto?. Cosi' la denuncia venne presentata l'indomani, il 23 giugno. I due giorni successivi venne pubblicato un annuncio con il numero degli Orlandi sui quotidiani locali. E puntuali arrivarono le telefonate. Il 25 giugno chiamo' un tale che si presento' come Pierluigi: diceva di avere 16 anni ma la voce ne tradiva qualcuno in piu'. Riferi' particolari molto attendibili su Emanuela, la quale, secondo lui, si sarebbe fatta chiamare Barbarella e sarebbe fuggita di casa ''per sottrarsi ad una vita monotona''. Il fantomatico Pierluigi telefono' di nuovo, riferendo che Barbarella ''vendeva collanine e prodotti della Avon per conto di qualcuno che poi le dava una percentuale''.
Il 28 giugno telefono' un altro uomo, un tale Mario, dicendo di avere un bar vicino a Ponte Vittorio, tra il Vaticano e la scuola di musica. Mario disse che una ragazza di nome Barbara racconto' nel suo bar di essere scappata di casa. Anche questo Mario riferi' il particolare della Avon. Il 30 giugno nella capitale vennero affissi 3000 manifesti con la foto di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, un'altra ragazzina scomparsa in quei giorni.
Da quel lontano 1983 quello di Emanuela Orlandi resta uno dei gialli piu' inquietanti della storia italiana. Nel 2005 nella trasmissione ''Chi l'ha visto?'', che ha sempre seguito la vicenda, arrivo' la telefonata di un uomo che disse: ''Andate a vedere chi e' sepolto nella Basilica di Sant'Apollinare''. Lunga e' stata la strada che ha portato gli inquirenti ad aprire quella tomba. Adesso arriva la conferma: e' di Enrico Renatino De Pedis, boss della banda della Magliana. Ma la soluzione di questo giallo e' ancora tutta da scrivere.







