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Mills: Le tre donne giudici del processo

25 febbraio, 15:13

MILANO  - Sono Francesca Vitale, Antonella Lai e Caterina Interlandi i tre magistrati donne che hanno giudicato Silvio Berlusconi per la vicenda della presunta corruzione del teste-avvocato David Mills. Vicenda al centro del processo stralcio cominciato il 4 dicembre 2009 e che, dopo una sospensione dal 16 aprile 2010 all'11 marzo successivo in attesa la decisione della Consulta sul legittimo impedimento, si è concluso oggi con la prescrizione del reato.

Francesca Vitale, presidente del collegio della decima sezione penale del Tribunale, e la collega Antonella Lai, sono entrate in magistratura rispettivamente nella primavera e nell'autunno dell'86 e da allora hanno lavorato solo nel settore penale. Nominate magistrati di Cassazione da sei anni, hanno iniziato la loro attività come pretore, la prima a Rovato (sezione distaccata di Brescia) e la seconda in Piemonte. Nel 1989 tutte e due sono state trasferite a Milano all'allora Procura presso la Pretura per poi, nel '95, passare in Tribunale. Francesca Vitale, tra l'altro, è stato uno dei giudici del processo per le vicende della discarica di Cerro che si è concluso poco più di sei anni fa con l'assoluzione del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Antonella Lai invece ha fatto parte del collegio che nel maggio 2006 ha condannato in primo grado Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile a 10 anni di carcere. Caterina Interlandi, invece, è entrata in magistratura nell'agosto del 1991. E' stata trasferita nel 2009 al Tribunale dall'ufficio gip. Proprio come gup, tra l'altro, cinque anni fa ha rinviato a giudizio, oltre a 26 agenti Cia, alcuni agenti del Sismi tra cui l'ex direttore Nicolò Pollari e l'ex capo del controspionaggio Marco Mancini accusati di concorso nel sequestro di Abu Omar. Vicenda per la quale Palazzo Chigi aveva sollevato un conflitto di attribuzione di poteri con la magistratura (il giudice e i Procuratori aggiunti Spataro e Pomarici) relativo alle norme che regolano il segreto di Stato. Segreto di Stato che lo 4 novembre 2009, al termine del processo di primo grado, ha portato a dichiarare "il non luogo a procedere" per Pollari e Mancini. Nei confronti dei tre giudici lo scorso 27 gennaio Berlusconi ha presentato un'istanza di ricusazione accusandole di "anticipato giudizio" e di aver svolto un istruttoria dibattimentale "a senso unico" perché in aula avrebbero consentito sola la citazione dei testimoni indicati solo dal pm considerando inutili le prove portate dalla difesa. La richiesta è stata respinta mercoledì scorso dai giudici della prima Corte d'Appello.

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