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Investigatore: lei, Iris e Michelle prostitute

Primo teste dopo ore 'scontri'. La difesa, su sesso parole smentite

02 dicembre, 20:57
Ruby
Ruby
Investigatore: lei, Iris e Michelle prostitute

(di Igor Greganti)

MILANO - Le indagini sul caso Ruby, che hanno portato a processo Silvio Berlusconi, accusato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne e di averla fatta rilasciare dalla Questura dietro pressioni, erano, fino ad oggi, 'conservate' negli atti dell'inchiesta. Oggi, invece, hanno preso 'forma' in un'udienza pubblica e nei racconti dell'investigatore capo che ha condotto le indagini, il quale ha comunque dovuto aspettare ben tre ore prima di entrare nell'aula della quarta sezione penale di Milano, perché la difesa ha cercato a lungo 'a suon di eccezioni' di far rinviare la testimonianza ad altra data.

Alla fine, in ogni caso, i difensori dell'ex premier sono usciti molto soddisfatti dal Tribunale, perché convinti di aver dimostrato, incalzando il funzionario di polizia giudiziaria con una serie di domande, che gli inquirenti, riguardo ai presunti rapporti sessuali tra Ruby e Berlusconi, 'hanno in mano' soltanto, come ha spiegato Niccolò Ghedini, "due dichiarazioni, tra l'altro poi smentite". Poco prima, invece, rispondendo alle domande dell'accusa, l'investigatore Marco Ciacci aveva spiegato che, all'epoca delle indagini, tre delle 33 ragazze, che avrebbero partecipato ai presunti 'festini hard' ad Arcore, svolgevano "professionalmente attività di prostituzione".

Le prime tre ore dell'udienza, a cui Berlusconi non ha partecipato (non ci sarà nemmeno domani per il caso Mediaset, né lunedì per la vicenda del 'nastro' Unipol), dalle 9,30 alle 12,30, erano 'volate' tra richieste dell'accusa e questioni poste dalla difesa. Il pm Antonio Sangermano ha chiesto ai giudici di 'reinserire' nel fascicolo processuale un faldone con la sequenza dei tabulati telefonici di alcune ragazze, che il Tribunale aveva escluso. I giudici si sono riservati di decidere, ma hanno poi dovuto affrontare una 'raffica' di eccezioni della difesa che chiedeva in sostanza di rinviare le testimonianze, fino a che i periti non avranno trascritto tutte le intercettazioni. Il presidente del collegio Giulia Turri è dovuta intervenire a un certo punto facendo presente che "i testi (sette, ndr) aspettano fuori dalle 9,30 (alla fine ne entrerà solo uno e la sua deposizione dovrà proseguire anche il 12 dicembre, ndr)". E il pm: "Con questo sistema della difesa il processo durerà all'infinito".

Dopo la seconda pausa della mattinata, Ciacci, primo teste degli oltre 200 citati tra accusa e difesa, ha fatto il suo ingresso. E ha ripercorso le origini e gli sviluppi dell'inchiesta: dai primi accertamenti su un "giro di prostituzione di maggiorenni e minorenni a Milano", nati da una relazione dell'aprile 2010 da "fonti confidenziali" (la difesa ha chiesto di aggiungere come testi i due operanti che la stilarono), fino all'ormai famosa notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando Ruby, accusata di furto, venne rilasciata dalla Questura e affidata a Nicole Minetti. E poi le perquisizioni alle ragazze di via Olgettina del 14 gennaio 2011 con il sequestro di buste, contanti, gioielli, agende e fotografie. In mezzo anche questa domanda del pm: "Alcune delle partecipanti alle feste svolgevano attività di prostituzione anche a favore di altri soggetti".

E Ciacci che ha chiarito che erano emersi "elementi in tal senso" sulla stessa Ruby, sulla modella brasiliana Iris Berardi e sulla sudamericana Michelle Conceicao, che viveva insieme alla marocchina. E' stato in questa fase che il pm ha mostrato alcuni 'scatti hard' di Ruby nei locali notturni di Genova, per dimostrare la "contiguità con contesti prostitutivi". Poi la volta della difesa. "Con quali fonti di indagine avete continuato ad indagare sui presunti rapporti sessuali tra Berlusconi e Ruby?", ha domandato Piero Longo. E il funzionario: "Con le dichiarazioni di Ruby, di Caterina Pasquino (ex coinquilina e amica della giovane, ndr) e di Giuseppe Villa (titolare di un bar a Milano, amico della Pasquino)". Longo: "I verbali di Ruby? Si ricordi che è sotto giuramento". Ciacci: "Le dichiarazioni di Villa e Pasquino". Ghedini, uscendo dal Tribunale, ha spiegato che "oggi è andata molto bene per la difesa con un teste dell'accusa, perché non é stato dimostrato nulla sui rapporti sessuali tra Berlusconi e Ruby".

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