La Mostra sul web, imperversa Joaquin Phoenix
07 settembre, 16:11
(di Francesco Norci)
Oggi il web è tutto per Joaquin Phoenix e per la prima mondiale, alla Mostra di Venezia, del documentario I'm still here, girato da suo cognato Casey Affleck, che testimonia la trasformazione di Pheonix da acclamato attore hollywoodiano a barbuto, trasandato, quasi disgustoso aspirante rapper. Completamente ignorate invece dai siti stranieri le polemiche sollevate dal film di Michele Placido su Vallanzasca, che rimangono chiuse nei confini italiani. Solo Variety si occupa del controverso film di Placido, ma titola mettendo in evidenza i ringraziamenti del regista alla Fox per averlo sostenuto. Le notizie e i trailer di I'm still here sono in bella evidenza su tutti i siti, da youtube all'Huffigton Post, da Variety all'Hollywood Reporter, dalla Reuter on line al Wall Street Journal, dal Guardian al Lon Angeles Times. Tutti insistono sullo stesso argomento: vero o falso? Il documentario di Casey Affleck testimonia una reale trasformazione di Joaquin Phoenix da attore a barbone o è tutta una bufala? Tutti i siti citano le parole pronunciate a Venezia dal regista che ha giurato: "é tutto vero". Ma tutti dicono che dopo aver visto il film il dubbio rimane. La presenza di Joaquin Phoenix a Venezia non ha fatto che confondere ulteriormente le acque. Molti siti mostrano le sue foto al Lido e sottolineano il suo aspetto impeccabile: ben vestito, perfettamente rasato, anni luce lontano dall'immagine che aveva dato di sé nel documentario di cui il Wall Street Journal, ma non solo, sottolinea anche le numerose scene raccapriccianti e indecenti. "Bufala o non bufala, I'm still here ha catturato l'attenzione degli spettatori" scrive Reuters on line, mentre il critico del Guardian conclude la sua recensione dicendo: "che importa se questo è o non è un documentario? E' comunque il convincente ritratto di un attore miserabile e frustrato che ha vissuto così a lungo in una palla di vetro da non poter più concepire una vita diversa".







