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C'è la crisi, Parigi e Berlino: no riduzione dal 20 al 30% di Co2

25 maggio, 17:13

BRUXELLES - La Francia e la Germania dicono 'no' all'ipotesi di portare dal 20 al 30% l'obiettivo per la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. La posizione di Parigi e Berlino è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa congiunta dal ministro dell'industria francese Christian Estrosi e dal ministro dell'Economia tedesco Rainer Bruderle a margine della riunione del Consiglio competitività dell'Ue.

Il 'no' di Francia e Germania all'ipotesi di portare dal 20 al 30% l'obiettivo Ue per la riduzione delle emissioni inquinanti entro il 2020 è giunto alla vigilia del varo di una comunicazione della commissaria europea al clima, Connie Hedegaard, che va proprio nella direzione 'bocciata' dall'asse franco-tedesco. Berlino, secondo quanto ha detto oggi a Bruxelles Bruderle, ritiene necessaria, alla luce della crisi e dei problemi di competitività delle industrie europee, una "pausa di riflessione" sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Senza per questo abbandonare l'obiettivo di arrivare a una riduzione delle emissioni del 20%, ma anzi puntando al raggiungimento di questo traguardo attraverso politiche realistiche che salvaguardino imprese e lavoratori. Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro dell'Industria francese. Il quale, rispetto al collega tedesco, si è mostrato, almeno a parole, più flessibile affermando che l'Ue "é pronta" anche ad arrivare al 30%, ma solo se Paesi con "economie maggiori" come Usa, Cina e India saranno disposti ad assumere impegni "comparabili". La posizione di Francia e Germania è sostanzialmente condivisa dall'Italia. La questione, a quanto si è appreso, è stata affrontata anche nel corso dell'incontro che venerdì scorso il presidente del Consiglio Silvio berlusconi ha avuto a Roma con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Ed anche all'interno dell'esecutivo comunitario la Hedegaard sarebbe in difficoltà. Questa mattina, durante l'incontro tra i capi di gabinetto svoltosi per preparare la riunione di domani della Commissione, l'idea di portare dal 20 al 30% il taglio delle emissioni - secondo quanto hanno riferito gli addetti ai lavori - è stata oggetto di un fuoco di sbarramento molto compatto che ha praticamente isolato la commissaria al clima.

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