Clima: le follie della Primavera
21 marzo, 12:29
ROMA - Pazza primavera, in anticipo per l'effetto serra in gran parte del mondo, piovosa e meno calda del solito in Italia per un'anomalia che ha coinvolto l'Europa. La 'sorvegliata speciale', delicato sensore dei cambiamenti climatici, ha già cominciato a mostrare le sue stranezze qualche settimana prima del suo arrivo ufficiale. In Italia si prevede quest'anno, sulla falsariga dell'inverno, una primavera più piovosa e un po' meno calda della 'primavera media' degli ultimi 30 anni (i valori della 'primavera media' su tutta l'Italia sono relativi a precipitazioni di 160 mm e temperatura media 14 gradi). Le ragioni sono: la scarsa attività solare, il forte innevamento nell'emisfero Nord e, infine, i venti stratosferici equatoriali che seguiteranno a viaggiare ancora per qualche mese in verso contrario al resto dell'atomsfera.
Tra queste, l'anomalia che potrà maggiormente influenzare la temperatura della primavera è soprattutto l'innevamento tuttora notevole sull'emisfero Nord. Con effetti sui cicli della natura e sulle attività agricole anche in Italia dove si registra un forte ritardo nel risveglio della natura per il polline nell'aria, i fiori nei prati, le gemme sugli alberi e la semina nelle campagne, avverte Coldiretti sulla base dei dati preliminari raccolti dal NOAA'S - National Climatic Data Center statunitense, relativi al periodo dicembre/febbraio 2010.
CILIEGI GIAPPONE IN ANTICIPO DI 6 GIORNI. I cambiamenti climatici continuano a mutare le stagioni tradizionali del Sol Levante e quest'anno gli amatissimi 'sakura' (fiori di ciliegio) hanno fatto la prima comparsa con un anticipo record. L'agenzia meteorologica nipponica (Jma) ha annunciato 'ufficialmente' che sono sbocciati con un anticipo record di sei giorni sull'anno precedente e di 13 giorni sulla media del dopoguerra, in seguito probabilmente alle "giornate calde che si sono susseguite dalla fine di febbraio".
AUSTRALIA, FARFALLE 10 GIORNI PRIMA. L'anticipo di una settimana e mezza rispetto a quanto accadeva 65 anni fa è direttamente collegato ai cambiamenti climatici secondo quanto sostiene uno studio guidato dall'università australiana di Melbourne. In un periodo di 65 anni la data media di apparizione, per gli adulti della farfalla, della specie Heteronympha merope è arrivata a Melbourne in anticipo di 1,6 giorni per decade.
USA, EFFETTO SERRA UCCIDE VIOLETTE, SOPRAVVIVONO SPECIE 'ALIENE'. I fiori di Walden Pond non sono più quelli di una volta: ranuncoli, rose, orchidee, violette e altre piante studiate e meticolosamente catalogate dal poeta, filosofo e naturalista americano David Henry Thoreau 150 anni fa sono state soppiantate a causa dell'effetto serra da specie 'aliene', più resistenti e invasive. La trasformazione della flora attorno al laghetto glaciale vicino a Concord in Massachusetts dove a metà Ottocento Thoreau passò due anni in una capanna nei boschi è al centro di uno studio di un team di biologi di Harvard che hanno usato le osservazioni del filosofo come preziosa banca dati per riscontrare gli effetti del riscaldamento del pianeta sulle varietà locali. "Un effetto devastanté, ha commentato Charles Davis, professore di biologia evolutiva di Harvard e uno degli autori dello studio.







