Milioni: mi hanno minacciato, sono vittima
01 marzo, 10:23ROMA - "Non mi hanno fatto rientrare, hanno fatto i matti, si sono messi a urlare, mi hanno spinto... Mi hanno minacciato, altroché. Qui si configura pure un reato". E' la difesa di Alfredo Milioni, il presidente del XIX municipio capitolino che non è riuscito a presentatore la lista provinciale di Roma dei candidati regionali del Pdl. Intervistato dal Corriere della Sera, Milioni sottolinea di essere "la vittima" della vicenda e giura di non aver voluto "apportare modifiche" alla documentazione. "A parte che la fila avrebbe dovuto farla Giorgio Polesi - precisa - i capi del Pdl sono furibondi con me, ma io sono solo un pesce piccolo". Intervistato anche dalla Stampa, Milioni ricostruisce gli avvenimenti di sabato scorso. Polesi è rimasto in fila, dice, mentre "io passeggiavo fuori. Quando sono entrato per prendere il posto di Polesi, lui si è chinato per darmi tutta la documentazione e abbiamo visto uno col telefonino che ci stava fotografando. Uno che si è definito radicale. Abbiamo iniziato a discutere e, litigando, ci siamo trovati fuori dalla linea Maginot. E' stato creato ad arte un subbuglio per impedirci di presentare la lista. Io - ribadisce - non ho sbagliato niente".






