I punti chiave del discorso di Obama
10 dicembre, 18:02
OSLO - Il male esiste, la forza va usata con regole certe. E la guerra è necessaria per la pace. Barack Obama sfodera un altro discorso di forte impatto ricevendo il Nobel per la Pace ad Oslo e si toglie dall'imbarazzo di ricevere proprio lui, comandante in capo di una superpotenza in guerra, il più prestigioso riconoscimento per la pace.
- GUERRA: "Gli strumenti della guerra servono a difendere la pace ma la guerra non è mai gloriosa e non dobbiamo mai considerarla tale". Obama chiarisce bene il concetto di guerra giusta e ricorda:"Sono il comandante in capo di una nazione e di un esercito che si trovano a combattere due guerre che l'America non ha cercato e che coinvolgono 42 nazioni. Comunque - ha detto Obama - siamo in guerra e sono responsabile del dispiegamento di giovani americani dispiegati in terra straniera. Alcuni uccideranno, altri saranno uccisi".
- PADRI NOBILI: Obama ha citato Martin Luther King: "La violenza non porta mai ad una pace permanente" e John Fitzgerald Kennedy: "Cerchiamo un livello di pace più ragionevole".
- MULTILATERALISMO: Il presidente Usa ha parlato della necessità di "una evoluzione graduale" e di rispetto delle istituzioni internazionali, evidenziando che l'America "non può agire da sola e da sola non può garantire la pace". Di qui l'appello ad un rafforzamento della Nato.
- DIRITTI UMANI: Obama ha dedicato una citazione speciale "alla silenziosa dignità" della leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi, "al coraggio dei cittadini dello Zimbabwe che sono andati a votare" e "alle centinaia di migliaia di iraniani che hanno marciato in silenzio lungo le strade dell'Iran".
- TORTURA E ARMI NUCLEARI: Obama ha rivendicato lo stop alla tortura, la chiusura della base di Guantanamo, l'impegno a rispettare la convenzione di Ginevra. E ha rilanciato la necessità di un forte impegno "contro la proliferazione delle armi nucleari che non sia limitata alla riduzione negli Usa e in Russia, ma anche al controllo delle nazioni mediorientali e asiatiche (chiaro riferimento a Iran e Corea del Nord, ndr) che si stanno armando".
- CLIMA: Obama ha dedicato anche un paragrafo al clima esortando la comunità mondiale "ad agire in modo unito" per affrontare il problema. Il presidente americano, che tornerà tra una settimana in Europa per partecipare alla fase finale della conferenza Onu di Copenaghen sul clima, ha detto che "gli scienziati sono ormai concordi sul fatto che se non agiremo vi saranno più siccità, carestie ed emigrazioni di massa che alimenteranno ulteriori conflitti per decenni".







