L'angoscia dei colleghi: morti compagni di vita
"Dividiamo ogni momento dal pranzo al caffé, parliamo delle nostre vite"
23 novembre, 18:31PISA - "Una tristezza inenarrabile" e un'angoscia "per dei colleghi ma soprattutto per dei compagni di vita". Questo lo stato d'animo nella base pisana della 46/a Brigata Aerea dell'Aeronautica militare dove lavorano i colleghi dei 5 militari morti nell'incidente di oggi. In questo momento i vertici dell'Aeronautica militare pisana stanno contattando le famiglie delle vittime.
"Dividiamo ogni momento - spiegano i colleghi - dal pranzo al caffé, parliamo delle nostre vite, siamo compagni anche oltre il lavoro. Siamo tutti con uno stato d'animo riconducibile ad una enorme e profonda tristezza". Il maggiore Giorgio Mattia, responsabile delle comunicazioni della 46/a Brigata Aerea, spiega che la manovra durante la quale é avvenuto l'incidente è una di quelle "per le quali ci si prepara tutti i giorni e a lungo. Lo scorso anno questa base ha registrato 15mila ore di lavoro in tutto il mondo fra missioni umanitarie, supporto ai contingenti e supporti sanitari". Nella base lavorano 1.350 militari. I velivoli a disposizione sono 34, di cui 22 C-130J, quello precipitato oggi. "Sono due linee di volo giovanissime - ha aggiunto Mattia -. Il primo C-130J è arrivato il 18 agosto del 2000. Sono aerei sottoposti a scrupolose manutenzioni e dotati di impianti elettronici che inviano diagnosi continue alle nostre centrali. Ogni aereo viene smontato e rimontato ogni 438 giorni. Finora non c'erano mai stati problemi, così come non ve ne erano stati per la manovra di 'touch and go'.






