Tutti i personaggi del caso Marrazzo
20 novembre, 20:48
di Gabriele Santoro
ROMA - Ecco tutti i personaggi dell'affaire Marrazzo, lo scandalo del video con trans che ha portato l'ex presidente della Regione Lazio alle dimissioni e all'arresto di quattro carabinieri accusati di avere ricattato l'ex governatore.
BRENDA - Il transessuale brasiliano trovato morto oggi in un appartamento è stato tirato in ballo nella vicenda Marrazzo da un altro trans, Natalie, e indicato come uno dei frequentatori dell'ex presidente della Regione Lazio. Sulle prime il trans (il cui nome corretto sarebbe Blenda) aveva negato di aver avuto mai rapporti con Marrazzo. Il 2 novembre è stato sentito in Procura come testimone, per chiarire la questione dell'esistenza di un secondo video. Allora spiegò di non essere più sicuro di aver riconosciuto Marrazzo come la persona che avrebbe incontrato nei primi mesi del 2009. Ma è stato lo stesso Marrazzo ad aver ammesso "di aver avuto incontri con un certo Blenda. Mi sembra di aver avuto solo due incontri con lui". La notte dell'8 novembre Brenda è finito in ospedale per essere stato coinvolto in una rissa e aver dato in escandescenze all'arrivo dei carabinieri. Denunciò di essere stato derubato di borsa e cellulare. Stamattina alcuni transessuali hanno dichiarato agli investigatori che Brenda aveva più volte annunciato propositi suicidi e che meditava di tornare in Brasile. Brenda, a quanto si è appreso, chiamava l'ex governatore sul posto di lavoro, ed era vicina al pusher Gianguarino Cafasso.
GIANGUARINO CAFASSO - Lo spacciatore indicato da uno dei carabinieri arrestati come 'confidente', è morto a settembre per arresto cardiaco, provocato probabilmente da overdose, in un hotel sulla Salaria. Cafasso, legato a un transessuale di nome Jennifer, che era presente al momento della sua morte, era molto conosciuto negli ambienti dei viados di via Gradoli. Secondo i carabinieri sarebbe stato Cafasso nei primi giorni di luglio a segnalare la presenza di un 'festino' nell'appartamento di via Gradoli. Fu sempre Cafasso, secondo la stessa testimonianza, a consegnare il video ai carabinieri. Marrazzo ha negato di averlo visto il giorno dell'irruzione, ma i carabinieri lo contraddicono, sostenendo anzi che fu lui a girare il video. Sulla sua morte sono stati disposti accertamenti dalla procura.
NATALIE - E' il transessuale brasiliano, di circa 30 anni, che sarebbe stato ritratto nel video insieme con Piero Marrazzo la sera del blitz dei carabinieri. L'ex presidente ha ammesso di conoscere Natalie da qualche tempo, e di aver avuto con lei due o tre incontri dall'inizio dell'anno. Durante questa tipologia di incontri ha ammesso di aver consumato cocaina. Natalie ha affermato di aver contattato Marrazzo direttamente sul cellulare. Alla luce della morte di Brenda l'avvocato dell'ex governatore Luca Petrucci ha suggerito che il viado venga messo sotto protezione.
PIERO MARRAZZO: Ha rassegnato le dimissioni da presidente della Regione Lazio lo scorso 27 ottobre, a pochi giorni dall'arresto di quattro carabinieri, il 23 dello stesso mese, con l'accusa di ricatto ai suoi danni. Nel corso degli interrogatori con i magistrati, l'ex governatore, filmato in un video mentre si trovava in un appartamento di via Gradoli 96, ha ammesso di aver frequentato entrambi i transessuali coinvolti nella vicenda, Brenda e Natalie. Con la prima ha affermato di essere stato due volte, con la seconda non più di due o tre dall'inizio dell'anno. Marrazzo ha inoltre ammesso di aver assunto cocaina nel corso degli incontri con i viados, ma ha negato di essere stato ricattato.
GIANCARLO CAPALDO: Procuratore aggiunto che assieme al pm Rodolfo Sabelli è titolare dell'inchiesta sul caso Marrazzo. Hanno ascoltato tutti i protagonisti della vicenda: l'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, i quattro carabinieri 'infedeli', il fotografo Max Scarfone, il trans Jennifer (compagna del pusher Gianguarino Cafasso), fino, pochi giorni fa, al capo segreteria di Marrazzo.
MAX SCARFONE: Il fotografo che immortalò il portavoce di Prodi Silvio Sircana mentre parlava con un trans, sarebbe stato contattato dai carabinieri 'infedeli' perché lo aiutassero a piazzare il video di Marrazzo. Ascoltato dagli inquirenti come teste, Scarfone ha sottolineato come i quattro militari, a dispetto dello stipendio da carabiniere, avessero auto e orologi molto costosi. Il fotoreporter si è detto infine preoccupato per la propria incolumità.
I CARABINIERI INFEDELI: Luciano Simeone (30 anni), Carlo Tagliente (29), Antonio Tamburrino (28), Nicola Testini (37) sono i quattro carabinieri coinvolti nella vicenda Marrazzo e arrestati lo scorso 23 ottobre. Sono accusati a vario titolo di estorsione, violazione della privacy e violazione di domicilio. A questi va aggiunto Donato D'Autilia, indagato però per ricettazione. Il Tribunale del Riesame di Roma ha stabilito per Tamburrino gli arresti domiciliari e per Testini la remissione in libertà. Restano in carcere Simeone e Tagliente.






